Morto suicida nel lago di Castel Gandolfo

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Litiga con la moglie la sera ad Albano e poi si suicida nel lago di Castel Gandolfo. A recuperare il cadavere dalle acque lacustri, sul versante di via dei Pescatori, ieri mattina intorno alle 11, i militari della compagnia di Castel Gandolfo diretti dal capitano Aureli. Un'altra discussione tra le mura di casa, rabbia, sconforto voglia di farla finita. Chissà cosa è passato per la testa a V.S., un uomo di 40 anni, moro, di bella presenza con in piedi un'attività commerciale a Cecchina, frazione di Albano.

L'uomo soffre di depressione e per questo è in terapia da uno specialista. Esce di casa il mercoledì sera dopo un'animata discussione con la moglie e sale a bordo della sua macchina, una Matiz blu. Porta con sé il cellulare. Si fa notte e l'uomo non torna a casa. Sono tutti preoccupati, la moglie e i suoi due figli minori non lo vedono rientrare. Anche le sorelle di Vittorio sono in ansia. I familiari iniziano a telefonargli. L'uomo risponde, ma non dà mai informazione su dove si trovi, probabilmente continua a discutere e probabilmente la sua famiglia capisce che Vittorio potrebbe compiere un gesto inconsulto. Nessuna notizia per l'intera notte.

Al mattino, intorno alle 9 circa, un passante chiama i carabinieri di Castel Gandolfo dopo aver notato una vettura, una Matiz, con le chiavi inserite, e un giubbetto galleggiare sul lago. E' infatti insolito vedere un auto parcheggiata con le chiavi attaccate proprio da quelle parti, in via dei Pescatori, a ridosso del cancello che accede al bosco. «E' la sua Matiz» avranno pensato i familiari dell'uomo quando hanno ricevuto la segnalazione dei carabinieri.

Certo, la presenza di un giubbotto galleggiante ha eliminato gran parte della speranza dei parenti di poter riabbracciare l'uomo e raccontare l'episodio solo come una litigata fra coniugi. Purtroppo non è andata così. La salma è stata portata intorno alle 14 all'ospedale di Albano. L'operazione di rinvenimento si è svolta di fronte agli occhi dei familiari che sono rimasti per tutto il tempo in un angosciato silenzio.

 

Maria Chiara Shanti Rai