Caos Parcheggi all\’Appio-Tuscolano

0
28

 

Cresce l’emergenza parcheggi nel quartiere Appio – Tuscolano. Divieti di sosta non rispettati, auto in doppia fila o arrampicate sui marciapiedi: questo l’infelice scenario che si apre dinanzi a chi decide di fare un giro verso Largo dei Colli Albani, via di Santa Maria Ausiliatrice o in zona Villa Lais. Violare le regole è ormai una triste consuetudine da queste parti, dove trovare un posto auto è un miraggio e fare una passeggiata senza far lo slalom tra i suv col muso sulle banchine è praticamente impossibile. Con continui disagi per gli automobilisti, esasperati dall’impossibilità di parcheggiare legalmente in un quartiere ad altissima densità abitativa, ma soprattutto per i pedoni, che, costretti a camminare in mezzo alla strada per colpa delle auto in sosta, rischiano seriamente di essere investiti.

Nonostante il Municipio IX stia cercando di valorizzare il polo economico lungo la Via Appia con il progetto “Centro Commerciale Naturale Appia New", un circuito ideale che si snoda da Largo Brindisi a Largo Colli Albani in un contesto denominato la “vetrina più lunga d’Europa”, cresce l’insoddisfazione dei cittadini, che se da un lato ben accolgono iniziative che rivitalizzino la zona, dall’altro temono che le stesse se non opportunamente guidate dal punto di vista logistico si possano trasformare in una miscela di traffico, caos e clacson.

Una delle ultime segnalazioni dei residenti riguarda i lavori effettuati sugli spartitraffico centrali di via Tuscolana all'altezza di S. Maria Ausiliatrice, che ha visto, a ragione, l’elevazione dei marciapiedi per evitare il parcheggio in sosta vietata delle auto, provocando però la “perdita di almeno un centinaio di posti”, come lamenta un residente che impiega “mezz’ora ogni sera per sistemare l’auto se si rincasa dopo le 20”.

Ora, fermo restando che non si può parlare di perdita di posti lì dove la sosta era vietata, è evidente però che il rifacimento tale e quale di un marciapiede di fatto impraticabile (che ospita solo cartelli pubblicitari, privo di strisce pedonali che ne consentano l’accesso) senza tener conto delle necessità della viabilità, suscita un po’ di curiosità. Perché non creare all’interno dello square un parcheggio “legale”, magari poco spazioso ma funzionale? E poi ancora: basteranno i nuovi Pup per risolvere un problema così annoso? Certo il senso civico degli automobilisti deve aiutare, ma la sensazione è che a volte in mancanza di soluzioni valide far rispettare le regole diventa davvero difficile. 

 

Marco Di Tommaso