Festa per i 34 anni della Comunità di S. Egidio

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San Paolo fuori le Mura, la storica basilica nei pressi della Garbatella a Roma, era gremita di gente fino all'inverosimile per salutare i primi 43 anni della Comunità di Sant'Egidio. Segno di rispetto per la piccola comunità trasteverina che nei decenni si è fatta grande, si è internazionalizzata e si è fatta strumento di pace e di aiuto ai poveri del mondo. Queste giornate sono il segno della vitalità di una comunità che ha accolto ac-canto ai vescovi africani e molti importanti porporati italiani, decine di senzatetto, da sempre il cuore dell'attività di questo mondo molto romano del cattolicesimo italiano.

Durante l'omelia del neo cardinale Gianfranco Ravasi, un elogio al modello di accoglienza proposto da Sant'Egidio in questi decenni : «C'è la tavola al centro, una festa, i colori dello stare insieme». Il porporato si e' soffermato anche sull'impegno per la lotta all'Aids in Africa, che si concretizza con il programma Dream che tutela la dignità dei malati e dei sieropositivi seguendo l'esempio del Vangelo. «Al tempo di Gesù – ha ricordato infatti Ravasi – i lebbrosi non potevano essere toccati ma il Maestro superò questo divieto».

Con il cardinale hanno concelebrato in San Paolo circa 150 vescovi e cardinali amici della Comunità di Sant'Egidio tra cui l'arcivescovo di Jos in Nigeria, Ignatius Kaigama. Jos è tristemente famosa in questi giorni per i pesanti scontri che hanno visto contrapporsi le comunità islamiche e cristiane del paese. Alla liturgia erano presenti, tra le personalità civili e politiche, il ministro della Salute Ferruccio Fazio, il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti, il sindaco Gianni Alemanno, e l'ex vicesindaco – ora senatrice Pd – Maria Pia Garavaglia. Presenti anche i rappresentanti delle forze dell'ordine della Capitale e diversi i dignitari stranieri accreditati presso la Santa Sede.

La Comunità, nata a Roma nel 1968 nel pieno della contestazione giovanile, oggi conta circa 60 mila aderenti in 72 paesi del mondo: è attiva in piccoli e grandi interventi di sostegno alla povertà (famosa a Roma la mensa per i poveri a Via Dandolo) e per l'integrazione e l'accoglienza dei migranti. Uno dei primari impegni di Sant'Egidio, è il riconoscimento della cittadinanza per i bambini stranieri nati in Italia, così come per la pace in Africa (presso di loro si è negoziata la pace in Mozambico siglata nel 1992) e la lotta all'Aids. 

 

Lucandrea Massaro