Fiumicino: trovato l\’accordo sull\’Handling

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Tutte d'accordo tranne una. Le società di handling operanti presso l'aeroporto internazionale "Leonardo Da Vinci" hanno detto sì alla cosiddetta "clausola sociale", mettendo così la loro firma per la sopravvivenza del settore e la salvaguardia dei livelli occupazionali, sempre più in discussione negli ultimi mesi a causa della deregulation imperante presso lo scalo di Fiumicino.

Da oggi, il passaggio delle attività e delle commesse significherà o dovrà significare anche il passaggio dei lavoratori, che così non rischieranno di rimanere a braccia incrociate con l'ombra di possibili messe in mobilità, al contrario di quanto avvenuto finora. Una soluzione che soddisfa Enac, AdR, imprese, sindacati e associazioni che hanno preso parte all'incontro di ieri in Prefettura ma che non ha incontrato i favori della GlobeGround, società che detiene l'1% delle movimentazioni al "Da Vinci".

«Cercheremo di capire i motivi della mancata sottoscrizione dell'accordo – precisa Stefano Monticelli, della Filt Cgil – Per questo ritiriamo lo sciopero generale, mantenendo la mobilitazione all'interno della società che non ha firmato. Nel complesso, comunque, consideriamo questo incontro più che positivo. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, ottenendo l'impegno delle società operanti al rispetto di un vincolo che sarà retroattivo dal 1 gennaio 2010». Una svolta, questa, che apre nuovi scenari per tutte le situazioni di crisi.

«Adesso dovremo rivedere insieme alle società tutte le procedure aperte per cercare di allentare i disagi ai lavoratori», conclude Monticelli. Anche con Flightcare e la ex Argol, casi che nelle scorse settimane avevano ricevuto l'attenzione delle istituzioni. Forse, ieri sera, anche gli oltre 150 dipendenti in mobilità hanno ritrovato un piccolo sorriso.