Frascati, faccia a faccia tra Sindaco e Pd

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L'occasione per fare il punto della situazione. Una resa dei conti? Difficile crederlo, la sede potrebbe non essere quella opportuna, ma è chiaro che il titolo dell'incontro di questo pomeriggio parla chiaro. "Il Pd e il governo della città: la forza dell'identità culturale e l'energia del cambiamento". Al di là della retorica, significa semplicemente che il partito rivendica la propria autonomia e la propria propensione al rinnovamento.

Si diceva, la resa dei conti. A via dell'Asilo, storica sede della sinistra cittadina, il sindaco Stefano Di Tommaso dovrebbe esserci così come ci saranno senz'altro i tre assessori comunali Tavani, Zangrilli e Paoletti e i consiglieri. Senza Posa, chiaramente che, come noto, dal circolo cittadino del Pd ha da mesi preso le distanze. Il sindaco dovrebbe semplicemente presentare i suoi saluti, lasciando la parola agli assessori e ai rappresentanti delle istituzioni sovra comunali, dal consigliere regionale Carlo Umberto Ponzo al senatore Zanda – che già hanno confermato la propria presenza -, da Bruno Astorre a Marco Di Stefano a Claudio Mancini.

Un incontro atteso, com'è giusto che sia: con i rapporti tra sindaco e partito ancora tutti da chiarire è evidente che la sala di via dell'Asilo appare già stretta. Difficile però che possa essere questa la sede del chiarimento tanto atteso anche se, ironia della sorte, il sindaco si troverà insieme ai suoi tre assessori congelati e a quei rappresentanti sovra comunali che – a quanto risulta – lo hanno "blindato" invitando il Pd frascatano ad evitare colpi di mano, succeda quel che succeda. Nei prossimi giorni, col bilancio comunale a fare da metronomo di una situazione sufficientemente complicata, Di Tommaso sarà chiamato a chiudere la fase della verifica di maggioranza nella quale, com'è noto, un ristretto gruppo composto da capigruppo e segretari di partito ha provveduto a valutare il lavoro fin qui svolto dai componenti dell'esecutivo.

Con quali risultati? A tenere banco è sempre la temuta sostituzione di Danda Tavani: passo questo che, pur nel riconosciuto pieno potere del sindaco, aprirebbe ad una nuova fase nei rapporti tra sindaco e Pd tutta da valutare.

 

Marco Caroni