Ostia, Rischio crolli al porto di Traiano

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Rischio crolli nei siti archeologici della Provincia. Dopo i numerosi allarmi lanciati dagli esperti è stata approvata all'unanimità in Consiglio provinciale una mozione per la tutela delle aree di interesse archeologico del territorio di Ostia e Fiumicino. Il documento dovrebbe avviare una serie di verifiche atte a scongiurare per i siti locali una seconda Pompei.

Numerose, infatti, le problematiche riguardanti l'area che è considerata un tesoro inestimabile da tutti gli studiosi del settore. Il gioiello architettonico creato nell'odierna area di Fiumicino dagli imperatori Claudio e Traiano garantiva, duemila anni fa, l'approvvigionamento alimentare di Roma: una meraviglia che, a differenza di altri siti della Capitale, resta proibita agli occhi della maggior parte dei turisti. L'attuale situazione gestionale consente, infatti, l'apertura al pubblico per l'area di Portus soltanto ogni primo sabato e ogni ultima domenica del mese essendo l'area divisa tra la soprintendenza e un privato.

A ribadire la necessità di un intervento immediato per le aree archeologiche del litorale che da anni non ricevono un'adeguata valorizzazione è il Pd del Municipio XIII. «Vogliamo che i controlli vengano effettuati il prima possibile – spiega il consigliere Francesco Spanò – si devono accelerare i tempi. Chiediamo l'istituzione di una commissione a tutela dei siti che riguardano tutto il nostro territorio. L'area archeologica di Ostia e Fiumicino rischia di perdere tesori d'inestimabile valore e non possiamo permetterlo».

Hanno invece replicato: «Speriamo che l'istituzione della Provincia faccia la sua parte con le verifiche e i sopralluoghi opportuni – hanno affermato i consiglieri Pdl Tomaino e Lancianese – e che venga svolto un altrettanto importante lavoro di valorizzazione, per cogliere un'importante occasione di sviluppo soprattutto in ambito turistico».

 

 

Valentina Fiordalice