Guidonia rivuole da Palestrina la sua Triade

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Guidonia  attende il ritorno della sua Triade, il complesso scultoreo raffigurante Giove seduto tra Giunone e Minerva, attualmente conservato a Palestrina e rinvenuto nel parco dell’Inviolata (proprio dove ora sorge la discarica) nel 1994. Obiettivo della Amministrazione Rubeis  per riavere il prestigioso reperto, è quello di realizzare, e in tutta fretta, all’interno dell’ex convento di San Michele a Montecelio,  il nuovo museo archeologico.

A oggi a penalizzare la “Città dell’Aria”, la mancanza di spazi adatti in cui esporre le opere. Troppo piccolo l’Antiquarium dove sono attualmente concentrati, per quanto possibile, i reperti venuti alla luce nel comune.  Già partito il progetto affidato alla archeologa Maria Luisa Bruto di catalogare le opere custodite in magazzino. Pezzi pregiati come ceramiche venute fuori da una villa romana nei pressi del borgo, corredi funebri, vasellame, marmi, decorazioni, un vassoio con la raffigurazione del giudizio di Paride e i molti tesori spuntati fuori con gli scavi per la costruzione del Car, tra i quali l'Ercole fanciullo e un Dioniso. 

Tutti reperti che il Comune conta di esporre nel nuovo museo. All’appello manca però il pezzo più pregiato, quella Triade capitolina, l’unica completa  a oggi ritrovata, venuta fuori nel Parco dell’Inviolata, trafugata da alcuni tombaroli e rispuntata sul mercato clandestino dopo due anni. Una attrazione per intenditori, ma anche per comuni cittadini, che  adesso per ammirarla devono arrivare nella città prenestina.  Proprio intorno al gruppo scultoreo, i prossimi 13 e 14 febbraio  si terrà  l’iniziativa “Innamorati della cultura”.

Un evento speciale in occasione di San Valentino  grazie al quale le coppie di visitatori entreranno al costo di un solo biglietto per  ammirare l’opera nel museo archeologico nazionale di Palestrina. Il gruppo scultoreo, in marmo lunense, rappresenta Giove, Giunone e Minerva seduti su un unico trono. Giove, al centro, con lo scettro nella sinistra e un fascio di fulmini nella mano destra; alla sua sinistra Giunone diademata e velata con scettro nella sinistra e patera nella destra; alla sua destra Minerva con elmo corinzio, il braccio destro, mancante, doveva essere sollevato per sostenere l'elmo. Tre piccole Vittorie alate incoronano le divinità, Giove con una corona di quercia, Giunone di petali di rosa, Minerva di alloro. Ai loro piedi gli animali tradizionalmente sacri: l'aquila, il pavone e la civetta.

 

Adriana Aniballi