Ospedale di Bracciano, il Tar chiede chiarimenti alla Regione

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La Regione Lazio dovrà fornire ''documentati chiarimenti'' entro 45 giorni sul motivo della trasformazione in 'punto di primo intervento' dell'ospedale di Bracciano. Questa la decisione della III sezione quater del Tar del Lazio, presieduta da Italo Riggio, in merito al ricorso proposto dal Comune a nord della capitale con l'adesione dei Comuni di Anguillara Sabazia, Canale Monterano, Cerveteri, Ladispoli, Manziana e Trevignano Romano, per contestare il piano di riordino sanitario del presidente della Regione Lazio Renata Polverini.

«Ai fini del decidere – si legge nell'ordinanza – si rende opportuno che l'Amministrazione intimata produca documentati chiarimenti, che tengano conto dei rilievi formulati in ricorso, con particolare riferimento all'eliminazione del Pronto soccorso ed alle reali distanze che separano l'ospedale Padre Pio di Bracciano dai nosocomi limitrofi, nonché alla possibilità di istituire il soccorso con elicottero». Si deciderà tutto nella nuova udienza convocata per il prossimo 20 aprile. E sulla richiesta di chiarimenti del Tar non sono mancate le reazioni del centrosinistra.

«È la conferma di quanto andiamo dicendo da mesi –ha detto il Capogruppo del Pd alla regione Lazio Montino – il piano di riordino della rete ospedaliera contenuto nel decreto 80 è squilibrato e dunque sbagliato. Togliere di mezzo 24 ospedali pubblici nelle province di Roma, Viterbo, Rieti e Frosinone, tra cui quelli di Bracciano, Monterotondo, Magliano Sabina e la riduzione ai minimi termini di 11 pronto soccorso, significa desertificare il sistema sanitario della nostra regione. C'è ad oggi una riserva di oltre 500 posti letto per far sì che i cittadini della nostra regione tornino ad avere possibilità di cure adeguate ed efficaci. Torno a chiedere che si dia seguito a brevissimo, ad una seduta straordinaria del Consiglio regionale sulla sanità che le opposizioni –conclude Montino – hanno richiesto da tempo per affrontare le criticità del piano».

«E' la conferma della validità delle battaglie portate avanti da istituzioni locali, cittadini, forze politiche e che ha visto in prima linea il Partito Democratico per salvaguardare il diritto fondamentale alle cure dei cittadini del territorio» – ha di- chiarato il coordinatore provinciale del Pd Daniele Leodori. «Una richiesta legittima, – dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale Bruno Astorre – in considerazione dei tagli indiscriminati di ospedali e posti letto, decisi col piano di riordino della rete ospedaliera, che vanno a colpire un'area già priva di un'adeguata assistenza sanitaria».