Albano/ Udc, il Partito contro il gruppo consiliare

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Il momento non certo sereno dell'Amministrazione comunale di Albano ha dato vita a un "tourbillon" di reazioni. Nel primo pomeriggio di ieri, in una nota congiunta, il capogruppo consiliare dell'Udc Massimo Maggi e il consigliere comunale dello stesso partito Luca Andreassi si esprimevano così sulla posizione del partito centrista. «L'Udc di Albano, in linea con l'indirizzo nazionale, intende mantenere fede al patto elettorale con i cittadini, assunto meno di un anno fa – sottolineano con forza Maggi e Andreassi -. Del tutto destituite di fondamento, sono, pertanto, le voci di "abbandono" della maggioranza formulate da asseriti portavoce del partito, che agiscono a puro titolo personale». Il riferimento, esplicito più che mai, era ad una presa di posizione precedente di Fabio De Marco, noto avvocato e assessore alle Politiche comunitarie e del lavoro all'inizio della legislatura di Marini, poi sostituito con l'esponente del Pd Giuseppe Rossi dopo la sua elezione a presidente dell'Albalonga spa, la "municipalizzata" che gestisce, tra l'altro, parcheggi a pagamento e mense scolastiche.

Forse è da quel momento che "i livelli superiori" hanno cominciato a veder "scricchiolare" i rapporti con il sindaco Marini? Chissà, in ogni caso Maggi e Andreassi precisavano pure che «non ci risultano intromissioni di vertici sovracomunicali dell'Udc su temi prettamente amministrativi. Intromissioni che risulterebbero peraltro del tutto indebite, essendo l'Udc partito delle autonomie». Per questi motivi i due esponenti centristi confermavano «gli impegni presi con il sindaco Marini, che proprio grazie alla lealtà dell'Udc ha superato la recente crisi di governo. Crisi dovuta ad iniziative arbitrarie di ele- menti isolati da cui i sottoscritti prendono le distanze. L'Udc – concludevano Maggi e Andreassi – sollecita ora tutta la maggioranza a ricompattarsi, con un impegno maggiore sui principi della discontinuità con la precedente amministrazione, della trasparenza, della collegialità. Nell'interesse dei cittadini».

Nemmeno il tempo di metabolizzare queste dichiarazioni che ecco arrivare una nota del coordinamento provinciale dell'Udc, a firma del coordinatore locale Stefano Casciotti, di quello provinciale Pierluca Dionisi e del presidente provinciale Michele Pagano in cui si "tuona" contro il sindaco Marini per la «decisione unilaterale con la quale ha provveduto a revocare l'incarico di assessore e di vice sindaco a Maurizio Sannibale, tra l'altro prima della riunione di maggioranza tenutasi nella giornata di giovedì».

Questo nonostante in un deliberato della se- greteria comunale e provinciale dell'Udc del 9 febbraio scorso «era stata ribadita la volontà di proseguire nel rapporto di alleanza per il governo della città». Quindi il coordinamento sostiene che «l'Udc, nel prendere atto dell'accaduto, esprime perplessità per questa inconcepibile presa di posizione che non trova alcuna giustificazione politica e amministrativa. Il partito – conclude la nota – si riserva di valutare attentamente la vicenda e di assumere le decisioni conseguenti nei confronti di quanti si sono posti al di fuori delle indicazioni espresse dagli organi di partito, sia a livello locale, sia provinciale". Un altro ciclone in vista?

 

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