I pericoli della SR207, la Nettunense

0
38

L'ex strada statale 207, ora strada regionale 207, nota ai più come Nettunense, è una delle arterie stradali più rilevanti dei Castelli Romani e congiunge i territori a sud  di Roma con la costa tirrenica attraversando molteplici comuni: Marino, Castel Gandolfo, Ariccia, Albano Laziale e Lanuvio. Purtroppo le condizioni strutturali e costitutive della rete viaria spesso non sono all’altezza della sua importanza. Nel tratto iniziale della Nettunense, in località Frattocchie, il manto stradale risulta alquanto scosceso per via degli avallamenti causati dalle radici degli alberi che si ramificano nel terreno; a questo si unisce l’instabilità dei marciapiedi, pessimi e spesso maltenuti.

Per i pedoni camminare in sicurezza diventa una illusione anche in considerazione della elevata velocità delle automobili e della segnaletica stradale sbiadita e sgangherata. Proseguendo nel tratto territoriale di Castel Gandolfo, poi, gli orizzonti non migliorano. Al manto viario più stabile e rinnovato fa da contraltare il traffico veicolare, che nelle ore di punta intasa la Nettunense: è il caso del tratto che da "Laghetto" conduce all'incrocio con via del Mare a Pavona, dove si registra la presenza di un semaforo che crea lunghe file e fastidiosi incolonnamenti.

Proseguendo ancora, si arriva al chilometro 9 in località Cecchina fino a giungere a un altro importante crocevia, quello di Campoleone, attraverso il quale procedendo in direzione di Aprili, si giunge nel tratto lanuvino. Anche in queste zone le problematiche sono numerose, dovute soprattutto all’assenza di illuminazione, che aumenta il rischio di incidenti notturni, e alla carenza di marciapiedi riparati e sicuri.

Ad aumentare la pericolosità della strada regionale è il fatto che la “207” si inserisce anche all’interno di tratti urbani ed è quotidianamente attraversata da Tir e altri mezzi pesanti, che incidono sula traffico e sulla viabilità locale. Suggerimento spassionato? Evitatela il mattino dalle 7 alle 9 e la sera dalle 18,30 alle 20, e nei fine settimana estivi, quando la Nettunense diviene tragitto dei romani verso i Castelli e dei castellani verso le località marittime.

 

Marco Montini