Partono gli Stati generali, protesta al Palacongressi

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Prendono il via oggi gli "Stati generali" voluti dal sindaco Alemanno, che sarà accolto anche da una manifestazione di protesta di Verdi, Socialisti e Radicali sulle scale del palazzo dei Congressi all'Eur. E lunedì pomeriggio, dal Partito democratico, già si sono levati molti commenti per nulla lusinghieri. “Dopo tre anni di governo, Alemanno aveva promesso nell'ordine: il Gran Premio di Formula Uno all'Eur, il Secondo Grande Raccordo Anulare, i Grattacieli nelle periferie, l'espulsione di 30 mila nomadi in tre mesi, la metro D come una circolare, mai più prostitute in strada, la lotta ai lavavetri ai semafori, una città più pulita e sicura, l'individuazione di una nuova discarica per sostituire Malagrotta. E ci fermiamo qui per carità di patria. Niente di quanto promesso è però stato fatto e niente, purtroppo, verrà fatto. Perché ora altre promesse agli Stati Generali? Non bastavano quelle già non rispettate nei primi tre anni?".  È il giudizio di  Massimiliano Valeriani, consigliere capitolino pronto a scommettere sulla mancata realizzazione dei progetti presentati agli Stati Generali.

Dello stesso avviso sembra essere anche il capogruppo Pd Roma Capitale, Umberto Marroni: "Gli stati generali organizzati dal sindaco sono l'ennesima fiction a firma Alemanno lontana anni luce dalla realtà. Un'elencazione di progetti ripetuta ormai per l'ennesima volta, progetti o fermi o irrealizzabili”. 

Critiche all’organizzazione degli Stati Generali arrivano anche da una lettera aperta dei presidenti dei municipi di centrosinistra che accusano pubblicamente la giunta Alemanno di averli esclusi dal Palazzo dei Congressi e raccontano della crisi sociale, economica e produttiva, in cui versa la Capitale: “A guardarla dai nostri Municipi, l'impressione è che Roma stia per toccare un punto di non ritorno. E non siamo sicuri che il sindaco l'abbia capito, se continua a organizzare eventi di vetrina da dove lanciare le sue ormai grottesche ‘annunciazioni’”.