Nettuno/ Rubati i termosifoni a scuola, bambini a casa

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Nella notte tra mercoledì e giovedì alcuni sconosciuti hanno abbattuto la recinzione esterna della scuola Sandalo utilizzando un camion, quindi sono penetrati all’interno dell’edificio smontando e rubando i termosifoni. «Sono state sottratte ben trentuno piastre calorifere – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Catia Baldetti –. Solo il valore di tali elementi ammonta a circa 10 mila euro, a cui vanno aggiunti i costi per installare nuovamente tutti gli impianti e i danni dovuti all’allagamento causato dalla rimozione dei termosifoni. Chiaramente dobbiamo effettuare un ulteriore intervento sulla perimetrazione esterna: stiamo ancora effettuando valutazioni su quale spesa comportino questi lavori non previsti».

«Quanto è accaduto sfiora semplicemente l’assurdo – dichiara il sindaco Alessio Chiavetta – non si era mai visto prima che qualcuno arrivasse a sfondare la recinzione di una scuola per rubare i termosifoni, per di più in quantità industriale. Oltre al danno causato alla collettività, si aggiunge il rammarico che presso la scuola di Sandalo si erano recentemente conclusi lavori di miglioria sulla struttura dell’edificio: mi auguro che le forze dell’ordine possano individuare al più presto i responsabili di tale atto criminoso».

La scuola elementare e le due dell'infanzia presenti nel complesso a questo punto restano chiuse a tempo indeterminato. «Bisognerà completare i lavori di installazione dei nuovi termosifoni e di realizzazione del muro esterno», chiarisce la Baldetti. «La normale attività non può essere svolta al freddo, in più non possiamo rischiare di subire altri episodi del genere. Stiamo già studiando i preventivi, porteremo avanti i due lavori allo stesso tempo in modo da scongiurare una chiusura prolungata. Credo che l'intervento possa essere completato nel giro di pochi giorni, ma non posso essere più precisa».