Tonnellate di immondizia vicino alla Roma-Nord

0
32

Come vi sentireste a stare su un treno, in un’altranazione e costeggiare cumuli d’immondizia traresti d’improvvisate baracche, raggruppati sottoun cavalcavia? Sicuramente imbarazzati. E ad affacciarsidal finestrino per osservare il panorama e vedere percentinaia di metri consecutivi, una discarica di calcinacci,mobili, elettrodomestici e quant’altro si può immaginare?

Tonnellate di materiali stratificati nel tempo, che fannobella mostra di sé lungo le pendici di un terrapieno sovrastato da un’anonima strada che dovrebbe essere ilproseguimento di via Camposampiero, non molto distantedalla stazione di Tor di Quinto della linea ferroviariaregionale Roma-Viterbo. Una zona con la presenzad’insediamenti artigianali e piccole industrie, ma sembraabbandonata a sé stessa, dove chiunque pare si sentaautorizzato a farne ciò che vuole. Una scena semplicemente desolante si offre ai viaggiatori e che fa storcereil naso ai molti turisti stranieri e italiani che affollanoresidence e alberghi tra “Due Ponti” e “Prima Porta”.Una vera cascata d’immondizia che copre letteralmentei fianchi di questa altura “industriale”, fino ai campiagricoli sottostanti, che farebbero parte dell’area golenale del Tevere.

Un’area che dovrebbe essere protetta(usiamo sempre il condizionale, perché siamo in Italia).Un contrasto deciso tra quella terra appena e quelladiscaricadavantiagli occhidi tutti mache pareinvisibile achi istituzionalmente devecontrollareil territorio. Mentrescatto lefoto, unviaggiatoreal mio fianco precisa che «sta lì da sempre e aumentacontinuamente. Non si capisce perché non intervenganessuno». Forse sarebbe il caso che almeno dal Municipio XX si attivino per far finire questo scempio ambientale difficilmente documentabile anche con unafoto, che ci connota negativamente agli occhi dei turistima che offende profondamente le nostre coscienze.  

 

Maurizio Ceccaioni