Colleferro, il fotovoltaico arriva alla Camera

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I residenti di via Palianense ha raggiunto la Camera dei deputati. Mercoledì scorso l'onorevole Angelo Alessandri, presidente della commissione permanente Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, ha presentato un'interrogazione parlamentare sulla realizzazione di un parco fotovoltaico in località Fontana degli Angeli, a confine con il territorio del Comune di Paliano. «Un impianto di potenza no- minale 6.014,25 kWp, che si affianca a altri tre impianti di analoga potenza e tipologia cosa peraltro di dubbia conformità all’attuale normativa – si legge nel testo dell'inter- rogazione. L’area individuata per l’installazione dei quattro impianti fotovoltaici è inserita superficie è di 71,54 ettari, una superficie superiore a quella della centrale nucleare di Mon- talto di Castro, che si trova inoltre a soli 2 chilometri di distanza dal centro abitato di Colleferro a nord e ad appena 150 metri dall’Autostrada del Sole, A1».  Diverse le obiezioni al progetto a cominciare dalle «reali con- dizioni del territorio, sul quale insistono abitazioni civili».  Il presidente della commissio- ne Ambiente ha ritenuto «au- spicabile che si accertasse, per i profili di competenza, se e quali eventuali ulteriori impatti evitabili il predetto parco fotovoltaico potrebbe avere sul contesto agricolo, ambientale e socio-culturale del luogo in cui dovrebbe essere realiz- zato». Un eventuale intervento è rimandato per ora alla Regione Lazio che in accordo con Comune e Provincia ha deciso di rianalizzare il caso. Dovrà essere la società proponente, la Sedicesima Sun del Gruppo Solesa Green Power, a pre- di delocalizzazione, ma al momento pare non esistano aree adatte ad accogliere un impianto di questa portata. Sconsolati i residenti dell'area che preparano un esposto alla Procura contro l'iter urbanistico, già approvato in sede di conferenza di servizi a maggio dello scorso anno.  «Abbiamo riscontrato diverse anomalie nella documentazione della società – spiega Ina Camilli rappresentante del comitato. Le mappe sono prive di date e rappresentano per giunta solo lo stato futuro e non quello attuale dell'area. I legali hanno espresso molti dubbi a tal proposito. Ci batteremo per far valere le nostre ragioni».