Frascati fa ricorso contro la chiusura del pronto soccorso

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Il Comune di Frascati fa ricorso straordinario al presidente della Repubblica contro il decreto 80/2010 della Regione Lazio sulla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale. Il decreto prevede la chiusura del pronto soccorso dell'ospedale San Sebastiano di Frascati e il trasferimento dei reparti ad esso strettamente collegati, a Marino.

Il sindaco Stefano di Tommaso ha così commentato il decreto: "Il Comune di Frascati – prosegue Di Tommaso – a tutela della collettività interessata all'assistenza sanitaria prestata dall'ospedale San Sebastiano ritiene tale provvedimento lesivo e fortemente pregiudizievole dei propri interessi, in quanto tale decreto renderebbe insufficiente l'assistenza sanitaria nel territorio tuscolano (il distretto RM H 1 conta ben 80.000 abitanti), con pericolo per la tutela della salute e della vita dei cittadini residenti, che sarebbero costretti a rivolgersi al pronto soccorso di Tor Vergata gia' in grave difficolta'. Voglio poi sottolineare che lo stesso destino avrebbero i ben 10.000 cittadini dei Municipi VII, VIII e X di Roma che accedono annualmente al pronto Soccorso di Frascati, su un totale di 34.000".

"Tutto cio'- aggiunge il sindaco- e' stato deciso con provvedimenti a dir poco 'contraddittori': basti pensare che, a distanza di un solo giorno da quanto deciso il 29 settembre 2010 con il decreto n. 73 di approvazione della rete dell'emergenza nella Regione Lazio, in cui era ricompreso l'ospedale di Frascati, il commissario ad acta Polverini, con decreto n. 80 del 30 settembre 2010, ha disposto, senza motivazione alcuna ed in contrasto con quanto approvato fino al giorno prima, la chiusura del pronto soccorso dell'ospedale San Sebastiano Martire di Frascati".   

Per concludere, Di Tommaso aggiunge: "Il commissario ha disposto la chiusura di tali strutture aggiungendo, semplicemente, una nota nella scheda dell'ospedale San Sebastiano riportata nell'allegato D del decreto n. 80  (5web)