Nuove bancarelle in centro, ritirata la delibera

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La giunta del Municipio I ha ritirato ieri la delibera che prevede l'autorizzazione, per tre anni, di nuovi mercatini nelle piazze del centro storico, tra zona Tridente, Trevi,Trastevere e Esquilino. Il via libera alle 237 nuove bancarelle davanti ai monumenti della capitale aveva suscitato polemiche tra le associazioni del Centro storico, contrarie al«suk nel Tridente». Polemiche che hanno lasciato «perplesso» il presidente del Municipio Orlando Corsetti, che sottolinea come «a partire dal 2008, ho bloccato il rilascio di qualsiasi autorizzazione allo svolgimento di “mercatini”che sino a quel momento avevano arrecato danni al tessuto economico-commerciale e compromesso il decoro della città».

Il minisindaco ha ricordato poi che «la delibera è stata frutto del lavoro di una specifica commissione tecnica,composta da vari rappresentanti dell’ Amministrazione comunale ed è stata altresì sottoposta all’attenzione delleassociazioni di residenti e commercianti con cui abbiamo concordato la riduzione delle aree destinate a queste manifestazioni di promozione delle attività artigianali». TuttaviaCorsetti, «ritenendo prioritario preservare e promuovere il dialogo con la cittadinanza che ha dimostrato dubbi e perplessità rispetto ad alcuni contenuti della delibera», ha deciso «di riavviare una nuova fase di concertazione conle associazioni del territorio e a cui mi auguro vorrà partecipare anche l’Amministrazione comunale, in un’opera di regolamentazione generale del territorio.

L’obiettivo, spero condiviso da tutte le parti in causa, è quello di normare con criteri inequivocabili la realizzazione delle mostre-mercato nel Centro Storico, valorizzando le tradizioni artigiane e contrastando, al tempo stesso, tutte le forme dicommercio abusivo che danneggiano gravemente tutti coloro che operano nel rispetto delle regole». Soddisfatto l'assessore alla Cultura con delega al Centro Storico DinoGasperini, secondo cui ora è necessario «aprire un tavolo di confronto con i residenti e le associazioni di categoria del centro storico sull'opportunità di un'operazione del genere su cui ho espresso già la mia assoluta contrarietà e che non condivido, confermando che il centro storico è già ampiamente saturo».

Soddisfazione per il ripensamento è stata espressa dal consigliere provinciale del Pd, già presidente del I municipio, Giuseppe Lobefaro: «E' ormai evidente che la strada giusta in questo settore e' ridurre econtenere l'eccesso di occupazione di suolo pubblico cheha ormai invaso tutte le strade e le piazze più prestigiose della Capitale».