Prostituzione su via Nettunense: parla una testimone

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Emergenza prostituzione sul litorale laziale. Ormai il fenomeno è radicato in tutte le principali città del versante tirrenico. Per quanto concerne Anzio, nell’ultimo decennio la malavita dell’Est Europa è proliferata in molti settori chiave del commercio illegale, tra cui in primis quello della prostituzione. L’ingresso della Romania nell’Unione europea ha agevolato ancora di più l’arrivo di molti elementi criminali, che in Italia hanno trovato una sorta di Paradiso terrestre, considerando che il sistema giudiziario presenta numerose falle. A raccontare almeno in parte questo mondo sommerso è stata Irina (nome di fantasia), giovanissima ragazza rumena che “lavora” in una delle tante strade limitrofe che costeggiano la via Nettunense.

«Io svolgo questa attività da oltre tre anni dichiara la giovane prostituta-. Ritengo che al contrario delle prime ondate, ormai molte mie connazionali sanno quello a cui vanno incontro venendo in Italia affidandosi a persone sconosciute. Non esiste una ragazza che non abbia un suo “protettore”, addirittura tra le stesse vi è chi vanta un ruolo di maggior speso, alimentando il traffico dei criminali. Queste sono persone senza scrupoli, che pretendono quasi tutto l’incasso giornaliero di ogni ragazza, esigendo persino il pagamento della strada in cui si esercita l’attività». Irina prosegue nel suo racconto, descrivendo anche alcune tipologie di clienti abituali e non solo.

«La prostituzione non conosce crisi – precisa la prostituta rumena -, anche perché il numero di clienti è sempre elevato. Fra questi ci sono uomini sposati, ragazzi giovani e persino autorevoli personaggi della zona che svolgono lavori di prestigio. Il fenomeno si è anche trasformato prendendo altre vie, come quella della prostituzione in alcuni appartamenti, gestiti sempre dai soliti noti. Io ho cominciato questo lavoro per disperazione, ma non è vero che non si può uscire da questo tunnel. Esistono molte associazioni che sostengono le ragazze in difficoltà e poi c’è sempre la strada della denuncia». Parole coraggiose quelle di Irina in mezzo ad un vasto muro di omertà. Un fenomeno in crescita quello della prostituzione, nei confronti del quale la legge spesso non riesce ad intervenire.  

 

B.M.