Tivoli, concorso vigili urbani: sì al riesame

0
25

Una assise per  “discutere” della situazione delle municipalizzate. E’ quanto intende chiedere il Pd di Tivoli alla Amministrazione Gallotti. «Lo faremo al più presto», ha dichiarato il capogruppo Francesco Luciani che ha precisato, «la questione merita un capitolo a parte». Intanto notizie positive sono arrivate l’altro pomeriggio in Consiglio comunale dove sonopassate tutte le propostepresentate dal Partito Democratico. Opposizione compatta presente in aulae maggioranza risicata. La buona notizia, è che il numero legale ha tenuto eche con qualche astensione e qualche voto a favore, le due mozioni e la delibera sull’housing sociale hanno avuto il sì dell’assise.

Il primo punto la questione dell’aumento esponenziale della Tia. Un rincaro del20%, causa conti in rosso della municipalizzata Asa. «Una grande vittoria dellaopposizione», dicono dal Pd, l’approvazione della richiesta per lo stanziamento di 600mila euro perla riduzione della tariffa nell’anno 2011 per le famiglie e le imprese che siimpegnano nella differenziata. «Vigileremo affinché il sindaco Gallotti adempia al mandato ricevuto», sottolineano dal Pd.

Accolta anche la mozione con cui dal Partito democratico chiedevano l’annullamento della selezione per l’assunzione di cinque agenti della municipale,“non proprio a norma”,hanno denunciato dallaopposizione. «Abbiamo ottenuto dal sindaco – spiegaLuciani –  l’impegno per ilrispetto  e l’applicazionedell’articolo 24 del regolamento comunale sui bandi e i concorsi». L’obiezione del Pd riguardava in particolare i tempi di pubblicazione del bando non conformi al predetto regolamento.  Verrà ridiscussa invece tra una sessantina di giorni la delibera per l’housing sociale,edilizia agevolata di iniziativa pubblica e privata. «Adesso aspettiamo di vedere le proposte della Amministrazione comunale, – sottolinea  Lucani – il sindaco Gallotti ogni volta che si riunisce l’assise esordisce con un stiamo lavorando – conclude – ma di risultati ancora non sene parla. Vediamo inveceuna maggioranza in cui ci sembra di cogliere malumori e incomprensioni. E chi ne fa le spese è la città di Tivoli».

Adriana Aniballi