Campo La barbuta, un altro incendio

0
25

 

L'ennesimo incendio si è sviluppato ieri mattina nel territorio del Comune di Roma confinante con Ciampino, intorno alle ore 10.00, presso il campo nomadi “La Barbuta”. Ancora una volta, infatti, una copiosa colonna di fumo si è alzata in piena rotta di decollo dei voli del confinante aeroporto, ben visibile dal centro cittadino ciampinese e intralciando l'intenso traffico lungo il tratto limitrofo del Grande Raccordo Anulare, mentre contemporaneamente i cantieri sono a lavoro per il raddoppio del campo deciso dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal prefetto Pecoraro.

«Quello che è accaduto – afferma il sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini – è la conferma di quello che diciamo ormai da sempre. Gli incendi al campo nomadi continuano ad essere all'ordine del giorno e invece di smantellarlo è in corso il raddoppio con le ruspe che lavorano ininterrottamente, e spendendo oltre 7 milioni di euro dei contribuenti per la costruzione del nuovo maxi ghetto. Così facendo, questa politica della Giunta capitolina continua a mettere a rischio sia l'incolumità dei circa 300 nomadi attualmente presenti nel campo La Barbuta che la salute di tutti». 
 
A stretto giro di poste è arrivata la replicadell’assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale, Sveva Belviso. «Non comprendo proprio le parole del sindaco di Ciampino che non perde occasione per attaccare l’Amministrazione capitolina impegnata da due anni e mezzo nello sforzo di dare un nuovo volto alla gestione, per anni fallimentare, dei campi nomadi presenti sul territorio. Al di là della questione della competenza territoriale del campo La Barbuta, che fa capo a Roma Capitale e non al Comune di Ciampino, vorrei specificare che episodi come l’incendio di copertoni avvenuto ieri mattina sono dovuti proprio alla natura abusiva e dunque alla mancanza di controllo del campo in questione sul quale stiamo intervenendo per garantire quella legalità e quel decoro ad oggi carenti. Un intervento, quindi, che gioverà non solo al territorio romano, ma anche a quello di Ciampino».