Allarme Cgil: in arrivo tagli al trasporto pubblico locale

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No ai tagli della Regione nel trasporto pubblico localee ferroviario. Lo affermano Claudio Di Berardino segretario Cgil, Alessandro Capitani, Cgil-Filt Lazio, e Lorenzo Parlati presidente di Legambiente Lazio che, ieri mattina, in conferenza stampa hanno lanciato l'allarme per cittadini e pendolari in previsione del prossimo bilancio regionale.

I tagli alla regione Lazio, la più colpita d'Italia, secondo la Cgil sono 457 milioni rispetto agli scorsi anni mentre per Legambiente sono 500 i milioni persi dei fondi europei del Por, piano operativo regionale che dovevano migliorare qualità ed efficienza del Tpl. «Così si riduce la potenzialità del trasporto pubblico locale, c'è un'emergenza vera» afferma Di Berardino che prevede anche possibili aumenti tariffari. Se così fosse sarebbe un'altra tassa che andrebbe a gravare sui già precari bilanci familiari. Se non si corregge il tiro a pagare saranno i 400mila pendolari che tutte le mattine raggiungono Roma e tutti i cittadini che si spostano fra le provincie laziali. Secondo Cgil e Legambiente i tagli si rifletteranno in particolare sull'acquisto di nuovi treni (35 milioni), bus (49 milioni), sul piano di sicurezza delle stazioni (55milioni), sul programma dei nodi di scambio (33,6 milioni), sul parziale raddoppio Roma-Viterbo (326 milioni), sul potenziamento della tratta Campoleone-Aprilia (30milioni).

Nel corso della conferenza Parlati ha affermato che «le province esterne a Roma sono sempre più deboli e la Regione decide ditagliare i fondi per nuovi treni e pullman e anche il Comune ha fatto poco e male. Ma soprattutto non crediamo che questo sia il momento di aumentare le tariffe». 

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