Rom a Castelnuovo, sindaci in rivolta

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Alemanno non puòspostare i problemidi Roma in provincia,lo ha già fatto nel 2009 enoi oggi siamo pronti adare battaglia contro la decisione di trasferire i nomadi provenienti dagli insediamenti abusivi nelCara». Queste le parole acaldo di Fabio Stefoni, sindaco di Castelnuovo  diPorto, sull’ipotesi di tra-sferimento dei rom dallaCapitale, che ha riunito ierii colleghi dei comuni vicini.Monterotondo, Capena,Morlupo, Riano, PalombaraSabina e Rignano, tutti con-trari al nuovo piano nomadiillustrato l’altro pomeriggioin Campidoglio in cui difatto il Comune di Romaha cancellato l’idea tendo-poli individuando nel cen-tro di accoglienza richie-denti asilo di Castelnuovo il luogo in cui accogliere,a rotazione, i rom sgombe-rati dai microinsediamentiabusivi. E per far posto, ledecine di rifugiati politiciattualmente ospitati nelCara entro breve verrannoa loro volta trasferiti nel-l’ex villaggio dei militariUsa di Mineo a Catania.

«Inbarba alla integrazione –ha commentato il sindacodi Castelnuovo – Che nesarà di tutti quei bambiniche da due anni siamo riu-sciti a inserire nella nostrarealtà?». Ma il nodo è an-che l’incapacità, secondo isindaci dell’area, di riuscirea gestire la situazione. «Hoa disposizione solo quattrovigili urbani – dice Stefoni- e non sappiamo neanchequanti rom verranno tra-sferiti né esattamente perquanto tempo».  Dopo ilvertice di ieri, previsto an-che un Consiglio comunaleaperto a cui sono stati in-vitati il sindaco Alemanno,il presidente della RegioneLazio Renata Polverini e ilprefetto Giuseppe Pecora-ro. In programma anchecomunicati stampa e ini-ziative di protesta.

«Trasferire qui i rom, tra iquali molti bambini – hannoin più di una occasione sot-tolineato i sindaci dell’area- provocherà ricadute fa-cilmente ipotizzabili e nu-merose criticità, il territorioè già gravato da situazionisocio-economiche critichee non può sopportare ulte-riori situazioni di precarie-tà. La popolazione, che finoad ora ha dimostrato unaelevatissima disponibilitàall'accoglienza ed una pro-fonda sensibilità verso leproblematiche di afgani,etiopi e somali – che effet-tivamente vivono in unasituazione di emergenza -è adesso in allarme». Tre gli step previsti nelnuovo piano di trasferi-mento. Si potrà cominciarea sgomberare i microcampiabusivi già dalla settimanaprossima, in maniera si-stematica, avendo una di-sponibilità che oggi è di200 posti ma che con losgombero dei richiedentiasilo, possono diventare700. In secondo luogo, ilCara verrà gestito dallaCroce Rossa Italiana . Infi-ne,  la richiesta  al governodi fare una legge per ga-rantire l'allontanamento deineo-comunitari. 

 

Adriana Aniballi