Rave all\’ex Covalca di Pomezia: 200 identificati

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Erano giunti da tutta Italia, chiamati a raccolta grazie a facebook, agli altri social network e chat o al semplice passaparola. Più di 300 giovani, fin dalle 22 di sabato sera avevano intasato le strade limitrofe a via dei Castelli Romani, luogo in cui si trovava il capannone dell'ex Covalca, ormai in disuso da circa 10 anni, location perfetta per il rave party di fine settimana.

La musica ad alto volume è iniziata verso le 22, quando più di 300 giovani erano già all'interno dello stabilimento. Circa 4 ore dopo i carabinieri di Pomezia, agli ordini del maggiore Micucci e quelli del commissariato di Ostia, coordinati dal dirigente Antonio Franco, richiamati sul posto, oltre che dai bassi assordanti, anche dai serpentoni di auto che si avvicinavano al deposito abbandonato, hanno cinturato l'edificio, invitando chi arrivava a tornare a casa. Nel corso delle operazioni circa 200 giovani, di età compresa fra i 15 e i 25 anni, sono stati controllati mentre uscivano a piedi dal capannone.

La mattina seguente è scattato il vero e proprio blitz all’interno del capannone: i militari hanno interrotto la musica, procedendo all'identificazione dei presenti. Per chi ha tentato di allontanarsi a bordo delle proprie auto sono scattati i controlli sulle strade, che hanno fatto emergere un notevole consumo di sostanze alcoliche e stupefacenti durante la "festa" anche da parte di minori. Al termine del blitz i militari hanno sequestrato l’attrezzatura utilizzata per la diffusione sonora, provvedendo alla denuncia dei responsabili per invasione di terreni ed edifici. Il rave dell'altra notte si aggiunge agli altri raduni illegali interrotti negli ultimi mesi a Fiumicino, Frascati e Torcervara.