Fiamme nel campo nomadi sgomberato

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È divampato di nuovo l'incendio nei padiglioni della fabbrica Mira Lanza spento l'altra notte da tre squadre dei vigili del fuoco. Ieri mattina le fiamme si sono riprodotte probabilmente a causa di un focolaio rimasto attivo sotto i cumuli di materiale lasciato abbandonato dopo lo sgombero dei nomadi che occupavano l'area. Il rogo già la scorsa notte aveva provocato il panico tra gli abitanti del quartiere che risiedono vicino all'ex fabbrica: le fiamme erano molto alte e il fumo, forse tossico, ha avvolto le case circostanti invadendo l'aria di una maleodorante puzza di rifiuto bruciato e provocando disagi a tutto il quartiere.

Molti gli interrogativi che la vicenda ha lasciato a cittadini e rappresentanti delle istituzioni, a partire dalle cause dell'incendio che ancora non sono state stabilite. L'associazione ecologista "Ecoitaliasolidale" che monitora la gestione dei nomadi a Roma ha parlato di una consuetudine conosciuta «che vede i nomadi sgomberati rientrare nelle stesse aree ed appiccare il fuoco» e quindi evitabile, mentre il consigliere del Municipio XV , Augusto Santori ha auspicato che «nulla abbia a che fare con le proteste dei nomadi che stanno imperversando in questi giorni nelle zone circostanti a Mira Lanza». Il fatto che l'area non fosse stata ancora bonificata dopo lo sgombero è stato il secondo elemento di perplessità evidenziato dopo l'incidente. I Vigili del Fuoco, infatti, si sono trovati di fronte ad una discarica che prendeva fuoco, bruciando ogni tipologia di rifiuto, con potenziali ripercussioni di pericolo per la salute.

Immediata la presa di posizione del consigliere municipale Marco Palma che, in qualità di presidente della commissione controllo e garanzia di Roma Capitale, ha inviato all'agenzia Arpa Lazio una nota per per conoscere se, durante l'incendio ed immediatamente dopo, sia stata effettuata un'azione di monitoraggio della qualità dell'aria a tutela e a garanzia della salute dei cittadini di questo quadrante di città, esposti alle esalazioni  e  una nota  ai vigili del fuoco ed all'Ama per sapere sia la natura dell'incendio che le motivazioni, dopo lo sgombero, che hanno indotto a non rimuovere i rifiuti presenti oggetto dell'incendio.

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