Centro anziani all’asta. Comune promette aiuto

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Il caso del centro anziani di Dragoncello è ufficialmente diventato “affare” del Campidoglio. Oggi il circolo al civico 135 di via Vincenzo Petra andrà all’asta presso il Tribunale Ordinario di Roma e i 400 nonnini, che tutti i giorni frequentano la struttura, rischiano di perdere il loro luogo di aggregazione. Circa 67mila il prezzo di base da cui si partirà per poter acquistare i tre locali, ex negozi fino a circa dieci anni fa, in cui dal 1997 sorge invece il centro anziani del quartiere dell’entroterra lidense. Un mese fa infatti agli stupefatti nonni di Dragoncello era giunta la terribile comunicazione che il loro amato centro, sarebbe finito all’asta dopo lunghe e complicate vicende giudiziarie, che lo vedevano coinvolto fin da un decennio prima.

A poche ore dalla vendita pubblica e dopo gli accorati appelli degli anziani e del locale Pd, il Comune di Roma si è mosso per evitare il peggio, senza però poter evitare di bloccare un’asta. I dubbi sul fatto che il centro non fosse stato mai acquisito a patrimonio pubblico da parte del Campidoglio, sono in effetti stati dissipati. «Tutto questo poteva essere facilmente evitato, – sottolinea però Giuseppe Sesa, consigliere del Partito Democratico del Municipio XIII che aveva denunciato per primo il rischio di veder perso lo storico centro di Dragoncello – se l’iter burocratico si fosse messo in moto prima e se, una volta compresa la svista, chi di dovere, avesse accelerato un intervento in merito. Mi ero appellato proprio all’assessore Antoniozzi per risolvere la questione e spero che le sue contromisure adottate siano adeguate. Non è detto, purtroppo, che comprare o affittare i locali sia così semplice, ma ci auguriamo che il Comune di Roma mantenga almeno questa promessa».

Lo stesso assessore comunale al patrimonio e alla casa, Alfredo Antoniozzi, carte alla mano, ha confermato che i locali in cui sorge il circolo di Dragoncello, non risultano tra le proprietà pubbliche acquisite, per disguidi o problematiche al momento sconosciute. Da questa “svista” è derivata una procedura giuridica complessa, che oggi ha portato all’asta il centro. Ma il Comune ha già pronte due opzioni per evitare lo sfratto ai 400 anziani che si spera possano essere efficaci: comprare i locali o affittarli dal nuovo proprietario che ne entrerà in possesso, in seguito alla vendita. Soddisfatti ma ancora un po’ preoccupati gli anziani di Dragoncello. «Per fortuna qualcuno è intervenuto. Speriamo bene», è il lapidario commento dei simpatici nonnini. 

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