Ostia, degrado sul lungomare

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Foreste che invadono i marciapiedi, sentieri e panchine inghiottite dalla vegetazione, cumuli di rifiuti che decorano le aiuole rinsecchite e accampamenti dei senzatetto in ogni angolo. È l’immagine del Lungomare di Levante a Ostia, in particolare quella dei giardini situati nel tratto tra gli stabilimenti La Pinetina e il Plinius. Lo stesso scenario che i cittadini si trovano di fronte gli occhi da ben otto lunghissimi mesi. L’ultima denuncia sulle condizioni imbarazzanti della litoranea era apparsa sulle nostre pagine lo scorso novembre, sollecitata dalle segnalazioni dei residenti che lamentavano lo stato pietoso in cui versavano le splendide aree caratterizzate dalla vegetazione mediterranea autoctona e insieme la presenza di numerosi bivacchi di vagabondi. Facile infatti per barboni e ubriachi approfittare delle giungle cresciute nelle zone verdi, per nascondersi e crearsi un proprio giaciglio tra piante e arbusti. «Abito proprio a pochi passi da questo scempio e passare di fronte ai giardini mi inquieta sempre. – dice Francesca, tuta e scarpe da ginnastica, una dei tanti sportivi del litorale che utilizzano il lungomare come percorso di allenamento – Non sai mai chi c’è nascosto tra la vegetazione e la sera poi ci bivaccano almeno tre o quattro persone. Li vediamo la notte e poi il giorno dopo ritroviamo un tappeto di immondizia e bottiglie di vetro rotte».

Dallo scorso inverno ad oggi nessun intervento di bonifica è stato effettuato, nonostante l’arrivo dell’estate e di migliaia di visitatori. Oggi la scenografia del degrado dei giardini, contrasta in modo ancora più netto con i lavori effettuati sul lungomare, dove sono state piantumate le aiuole spartitraffico e riasfaltati alcuni tratti della carreggiata, proprio con l’intento di presentare nelle condizioni migliori quello che dovrebbe essere il biglietto da visita di Ostia. «Non capiamo perché il lungomare sia stato riqualificato quasi tutto ma nessuno mette mano a queste zone verdi, – aggiunge Nicola, residente in via Vivaldi – soprattutto perché si tratta di giardini che si affacciano proprio sui tanti stabilimenti e che quindi non offrono una bella immagine ai tanti bagnanti in visita. Abbiamo segnalato per tutto l’inverno e a tutti gli organi competenti, il degrado di questa area, ma finora non si è visto nessuno. Gli operai che lavoravano sulle aiuole del lungomare, ci hanno detto che interverranno anche qui prossimamente. Speriamo sia vero». Basta che la bonifica tanto attesa non avvenga in concomitanza con l’avvio i progetti del waterfront, altrimenti ci sarà da aspettare parecchio.  

Valeria Costantini