Stipendi pagati e tre ditte al lavoro: Pomezia torna a respirare

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Come annunciato martedì pomeriggio dall'Amministrazione, dalle 22.00 dell'altro ieri a Pomezia è al lavoro la ditta Ipi, società terza a cui il Comune si è affidato per un supporto straordinario al Consorzio Nazionale dei Servizi (Formula Ambiente-Aimeri Ambienti), per la raccolta dei rifiuti che si sono accumulati in questi giorni per le strade della città. «La situazione è sotto controllo – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Piero Toce –. Stiamo monitorando costantemente le operazioni di raccolta straordinaria che continueranno fino alla risoluzione dell’emergenza. A queste si accompagnano quelle di bonifica delle discariche abusive venutesi a creare in questi giorni».

«L’operazione di affiancamento di una società terza alle due appaltatrici è a costo zero per l’Amministrazione comunale  – ha chiarito Toce – grazie alla facoltà, legata alla firma del contratto di appalto, di avvalersi in casi di emergenza del supporto di società esterne a copertura di un servizio inadempiente. Ed è allo stesso tipo di procedura che ricorreremo in futuro qualora dovesse ripresentarsi una situazione analoga». Insomma, il servizio lo dovrà pagare il Cns, che resta sotto "osservazione speciale" da parte dell'Amministrazione. Sempre che non si voglia aggiungere ai tanti contenziosi anche quello relativo al pagamento della Ipi. La buona notizia, per i cittadini, è che il servizio è tornato a regime. Con i lavoratori delle ditte vecchie (che hanno finalmente ricevuto lo stipendio di maggio, ndr) e nuova a "braccetto" per ripulire la città dai rifiuti. Dopo giorni difficili, quindi, si torna a respirare. Ci vorrà un po' per svuotare tutti i cassonetti, ma adesso si rema tutti dalla stessa parte.