Guidonia, ronde a La Botte

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Vetri antisfondamento, fili da pesca usati come campanelli d’allarme ma soprattutto ronde notturne. Il quartiere de La Botte a Guidonia decide di rispondere così alla escaltion di furti che da due settimane e più ha tolto il sonno ai residenti.

I ladri mettono le mani su qualsiasi cosa attrezzi, anche di poco valore ma piazzabili sul mercato, polli, di recente pure un salvadanaio con 50 euro dentro e una pompa dell’acqua, furto che ha lasciato a secco un  piccolo imprenditore del posto che la mattina quando è andato ad aprire il rubinetto ha trovato l’amara sorpresa, qualcuno nel cuore della notte ha avuto tutto il tempo per tagliare i cavi elettrici, sollevare il motorino recidere il cavo di gomma e portarselo via.  Messi a soqquadro e ripuliti dai soliti noti pure cantine e ripostigli, presi di mira anche i tombini, quelli di rame,  l’11 giugno scorso infatti dal quartiere ne sono stati  fatti sparire una decina. 

“Non riusciamo più a dormire tranquilli”, dicono da La Botte così qualcuno ha cominciato ad avanzare soluzioni.  Il problema della zona, secondo gli abitanti, la vicinanza spesso e volentieri delle case con i campi facile via di arrivo e di fuga, quindi per i malviventi che possono avvicinarsi ed allontanarsi indisturbati. Così, hanno spiegato i residenti,  visto il degenerare della situazione e i controlli di polizia e carabinieri non bastano più, “stiamo pensando di organizzarci in ronde notturne”. Controlli alla ricerca di movimenti sospetti, “in modo da avvertire per tempo le forze dell’ordine”, precisano. Negli ultimi dodici mesi di notte o in pieno giorno i malviventi non si sono fatti scrupoli, i colpi messi a segno ovunque incuranti anche della presenza dei proprietari in casa, “in qualche modo dobbiamo difenderci”, incalzano i residenti, l’ondata dei furti non sembra arrestarsi.