Pd-Posa, siamo allo scontro finale

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Doppio incarico per Franco Posa, consigliere comunale e consigliere provinciale: il direttivo cittadino del Partito Democratico vuole vederci chiaro e con una lettera sottoscritta dai due terzi dell’assemblea (24 su 36) chiede chiarimenti agli organi provinciali del partito. «La posizione del consigliere Posa – è sostanzialmente riportato nel documento – è in contrasto con quanto previsto dallo statuto del Pd». Una implica richiesta di dimissioni. Siamo insomma alla resa dei conti finale tra il circolo cittadino del partito e l’ex sindaco: un circolo che lo stesso Posa nello scorso autunno non ha riconosciuto, rompendo sostanzialmente i ponti con i propri colleghi frascatani. Ma restando a tutt’oggi capogruppo in Consiglio comunale. Ventiquattro su trentasei, si diceva: a rifiutare di sottoscrivere un documento che di fatto taglia definitivamente alla possibilità di un nuovo punto di incontro tra le parti sono stati la componente dannibaliana del Pd cittadino e qualche elemento isolato.

Per il resto tutti allineati su una posizione di “guerra” nei confronti dell’ex primo cittadino. Dietro l’atto formale sottoscritto qualche giorno fa, ovviamente, anche il forte dualismo tra lo stesso Posa e Gianluigi Peduto, deus ex machina del circolo di via dell’Asilo. E potrebbe non essere tutto. Nei prossimi giorni potrebbero arrivare ulteriori richieste da parte della maggioranza del direttivo che sembra quindi decisa a regolare una volta per tutte i conti con lo scomodo ex padrone di casa.  Nota la posizione del diretto interessato: «Il mio caso – ha sempre detto Posa – non è certo l’unico e altrove non noto questi problemi e questi isterismi». Fine della questione, l’attenzione si sposa direttamente a Roma da dove quelli di Frascati sperano di ottenere qualche risposta. Dopo mesi di guerra fredda, di scontri sotto traccia, di polemiche e frecciate, insomma, le parti sembrano pronte alla resa finale. Posa all’interno del direttivo cittadino sembra ancora in grado di poter dire la propria, essendo rimasto in buoni rapporti con una parte minoritaria dello stesso: ma è evidente che siamo ben oltre i ferri corti. Il “corpo a corpo” è dietro l’angolo. 

 Marco Caroni