Giunta “impreparata”, niente discussione sul bilancio

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Chi pensava che, nel corso del Consiglio comunale che si è svolto ieri a Pomezia, si sarebbe parlato di bilancio, e nel dettaglio del consuntivo 2010 e preventivo 2011 è rimasto sicuramente deluso: è infatti bastato poco per arrivare alla decisione che i due punti principali all’ordine del giorno dovevano essere ritirati. Questo ha scatenato le ire di parte dell’opposizione, che aveva protocollato nei giorni scorsi la richiesta di convocazione dell’assise proprio per discutere dello stato delle finanze comunali. «Non ci sono le informazioni necessarie per poter arrivare a prendere le dovute decisioni», è stata la motivazione del ritiro. Effettivamente, non essendo state formate le commissioni – nominate ieri sera proprio in sede di Consiglio – era impossibile portare un tema tanto scottante all’attenzione dell’organo preposto, ma quello che lamentano Luigi Celori e Alba Rosa è un difetto di trasparenza. «Si sarebbe dovuto approfittare dell’occasione per mettere in chiaro quali sono le effettive condizioni finanziarie del Comune di Pomezia – hanno contestato – invece, come al solito, si è preferito perdere altro tempo».

Ma nella seduta di ieri c’è stato almeno il tempo di presentare alcune interrogazioni, con Fabio Fucci del Movimento 5 Stelle in prima linea. «Ho chiesto spiegazioni all’assessore all’Ambiente per quanto riguarda quanto accaduto nei giorni scorsi con la ditta che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti urbani, chiedendo delle rassicurazioni sul futuro. Per quanto riguarda la differenziata, invece, vista la non certo eccellente qualità del servizio offerto vorrei sapere che fine hanno fatto i soldi stanziati dalla Provincia per quest’anno e se – e come – si pensa di ottimizzare il servizio». Sull’emergenza dei giorni scorsi ha risposto l’assessore Piero Toce, precisando che la situazione sta tornando alla normalità grazie alla determina dirigenziale che ha consentito, facendo riferimento all’articolo 3 del contratto di appalto, di affiancare una nuova ditta a quelle esistenti, senza oneri aggiuntivi per l’amministrazione pubblica. Toce ha quindi rimarcato che la scelta della ditta, la Ipi, è frutto di una scelta tecnica e non politica, fatta attraverso un’indagine di mercato».

Maria Corrao