Roma violenta, aggressione a Monti: presi anche grazie a Facebook

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È stato anche grazie al social network Facebook che i vigili urbani del centro storico di Roma, supportati da quelli del commissariato Esquilino, sono riusciti a risalire agli aggressori del giovane musicista 29enne picchiato selvaggiamente sabato scorso nel cuore della Capitale ed ora in pericolo di vita.

Attraverso alcune testimonianze e grazie all'informazione sul nome di battesimo di uno degli aggressori, gli agenti hanno utilizzato Facebook per riuscire ad arrivare agli assassini. «Voglio complimentarmi con gli agenti del I gruppo, guidati da Stefano Napoli», ha detto il comandante degli agenti della Polizia Municipale di Roma, Angelo Giuliani.

Differentemente da quanto si era appreso in un primo momento, il giovane musicista aggredito non sarebbe in uno stato di morte cerebrale ma sarebbe ricoverato al San Giovanni in gravissime condizioni.

«Nell'esprimere solidarietà e vicinanza alla famiglia del giovane musicista vittima della brutale aggressione, credo che sia necessario tornare a riflettere sull'ondata di violenza e crudeltà che sta attraversando Roma. Per anni la nostra città è stata la casa della solidarietà e dell'accoglienza, oggi la capitale è irriconoscibile: omicidi, stupri, aggressioni e rapine sono all'ordine del giorno. Alemanno e la sua giunta dovrebbero riflettere sul fallimento delle politiche della sicurezza messe in campo dal Campidoglio e cercare, nel tempo che rimane da qui alla fine del mandato, di individuare una soluzione a quel senso di insicurezza e precarietà che i cittadini vivono ogni giorno sulla loro pelle». Lo dichiarato in una nota il consigliere comunale del Pd, Massimiliano Valeriani.