Hotel trasformato in un dormitorio abusivo

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Tre anni di occupazione e l’Hotel Kursaal non è ancora stato restituito ai legittimi proprietari. La struttura di proprietà di Giorgio Bertusi, presidente Asshotel Ostia, era stata destinata dal Comune di Roma ad alloggi provvisori per 34 cittadini in emergenza abitativa, dopo i violenti allagamenti dell’Idroscalo. Molti di loro oggi sono ancora lì. «Abbandonati dall’amministrazione e ad aggravare la situazione di menefreghismo del duo Alemanno-Vizzani, c'è la disdetta del contratto con l’hotel da parte del Campidoglio che però non ha liberato la struttura dagli ‘ospiti comunali’. – dichiara il consigliere Pd del Municipio XIII Giuseppe Sesa, dopo l’ennesimo incontro in Tredicesimo sul caso Kursaal – Questo mi fa dire che Alemanno e Vizzani ‘occupano’ l’hotel lidense. Infatti, nè si trovano i fondi, tra i 32 milioni di euro, che il Comune già paga annualmente per l'emergenza abitativa, nè si mette in condizione l’attività privata dell’hotel di fare il proprio lavoro.

Alla fine tra danni e cause questa operazione di cattiva amministrazione, – conclude Sesa – l’ennesima di questa maggioranza ci costerà sicuramente più del dovuto e dopo più di due anni di occupazione abusiva del sindaco e del mini-sindaco i due sicuramente ancora non hanno un piano per garantire i diritti, ha chi li ha, per una sistemazione congrua. Si sta negando il lavoro a un imprenditore e ai suoi dipendenti». Secondo quanto segnalato dallo stesso proprietario Bertusi infatti, molti sono i danni riportati dall’albergo durante questi tre anni, denunciati dalla proprietà a forze dell’ordine e istituzioni. Porte divelte, allacci abusivi, camere trasformate in appartamenti multipli, senza che un solo cliente “normale” abbia potuto usufruire dell’hotel negli ultimi tre anni. L’ultimo incontro avvenuto in Municipio XIII sul tema, svoltosi pochi giorni fa, non ha portato risultati concreti tanto che il Partito Democratico è sceso in campo per difendere il diritto del Kursaal a riprendere la sua normale attività turistica.

 Valeria Costantini