Pdl diviso: la paralisi del Municipio

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Tutte le commissioni annullate, il Pdl che non riesce a trovare i numeri nemmeno per eleggere il sostituto del consigliere Rasi e un sindaco che, non a caso, fa spesso visita nello strategico quanto traballante Municipio XIII. Lavori pubblici, urbanistica, cultura, patrimonio, servizi sociali, il calendario delle commissioni municipali della settimana, appare vuoto e silenzioso. Nessuna riunione, come prassi vuole; nessun incontro con i cittadini in cerca di un confronto con i propri amministratori sulle varie problematiche. L’impasse della maggioranza Pdl già in atto da diversi mesi, rischia di prolungarsi e portare a una paralisi preoccupante tra le sale del Tredicesimo. «Le commissioni sono state azzerate a causa dei gravi dissidi interni al Partito della Libertà, – tuona Andrea Tassone, capogruppo del Pd per il Municipio XIII – una maggioranza che non ha avuto i numeri necessari nemmeno per eleggere il nuovo presidente della commissione ambiente, dopo le polemiche dimissioni del consigliere dissidente Cristiano Rasi.

Già prima della crisi non passava nulla in consiglio perché qualunque cosa veniva decisa dalla Giunta, ora invece tutto è fermo, bloccato. Questa amministrazione verrà ricordata solo per le bancarelle invasive sul Pontile, per l’asfalto che si sgretola, per i giardini abbandonati al degrado e la noncuranza verso le fasce più deboli del territorio. L’opposizione tutta, se le cose non torneranno alla normalità, si riserva il diritto, se non il dovere, di mettere in campo tutte le iniziative necessarie, affinché gli organi democratici del XIII non vengano svuotati dai loro poteri e i cittadini possano tornare a contare su un Municipio che lavora realmente per loro».  Il Pd non si dice sorpreso nemmeno dalle sempre più frequenti visite sul territorio del sindaco di Roma, ultima quella di lunedì scorso. «Gli interessi economici e politici di questo strategico Municipio sono evidenti e la maggioranza non può permettersi di perderlo alle prossime elezioni. – aggiunge Tassone – Alemanno può comunque anche risparmiarsi questi tour, dopo le sceneggiate sul decentramento, rimasto lettera morta, e dopo l’impasse sul bilancio ancora da approvare, mentre il territorio resta privo di risorse e mezzi. Vorrei ricordare che nemmeno un vigile urbano è stato inviato a Ostia, nonostante le emergenze legate all’estate e alla movida notturna. Questa è la destra che ci governa e che dobbiamo assolutamente mandare a casa al più presto. Per il bene dei cittadini». 

 Valeria Costantini