Il Tar “salva” il Pronto soccorso

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Il “San Sebastiano” è salvo, per ora. Il Tar del Lazio, con sentenza del 6 luglio, ha sospeso l’efficacia del Decreto 80 del commissario ad acta Polverini per quanto riguarda il trasferimento del Pronto soccorso dell’ospedale di Frascati e di 63 posti letto al “San Giuseppe” di Marino. Una notizia che si era sparsa già nella prima mattinata di ieri e che poi ha trovato ufficialità poche ore dopo. «Una grande vittoria – dice il sindaco di Frascati, Stefano Di Tommaso -: il Tribunale amministrativo regionale ha riconosciuto le nostre motivazioni, era assurdo chiudere una struttura che conta 34mila accessi all’anno e che serve un territorio ampio. Il mio personale ringraziamento va ai consiglieri e ai gruppi consiliari, ma soprattutto ai sei sindaci che con me hanno portato avanti questa battaglia per il bene di tutti i cittadini».

Con Di Tommaso si erano infatti schierati Mori di Grottaferrata, Cappellini di Colonna, Gori di Monte Porzio, De Carolis di Montecompatri, Pucci di Rocca Priora e Boccia di Rocca di Papa. Il 2 marzo scorso il Comune di Frascati si era fatto capofila di un ricorso presentato straordinario presentato al presidente della Repubblica contro i contenuti del Piano di riordino sanitario regionale relativamente al “San Sebastiano” (allegato D, pagina 79). Poche settimane dopo il Comune di Marino aveva chiesto ed ottenuto la trasposizione degli atti presso il Tar del Lazio: l’altro ieri la sentenza che sospende il trasferimento e, di fatto, potrebbe anche bloccare i lavori di riattivazione del Pronto soccorso del “San Giuseppe” a Marino. «Sono certo – aggiunge un Di Tommaso traboccante di soddisfazione – che il governatore e commissario straordinario alla sanità, Renata Polverini, saprà prendere atto di questa decisione garantendo continuità al servizio del Pronto soccorso di Frascati». La risposta della presidente della Regione non si è fatta attendere, anche se è stata piuttosto “stringata”. «Stiamo valutando. Alcune situazioni le abbiamo vinte. Il decreto 80 va avanti. A oggi, anzi, siamo in attivo rispetto ai ricorsi».

Enorme, ovviamente, l’eco della notizia che ha velocemente fatto il giro del territorio tuscolano riscontrando soddisfazione un po’ ovunque. Con qualcuno che, come d’uopo in questi casi, ha provato a salire sul carro del vincitore. Ma a vincere ieri sono stati soprattutto i cittadini che, sperando anche nella contemporanea riattivazione di Marino, potranno continuare a contare su una struttura sanitaria indispensabile. 

 Marco Caroni

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