Aranova ancora a secco. I residenti costretti a fare la doccia alle due di notte

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Aranova ancora “a secco”. Nonostante le promesse dell’amministrazione, nella località a nord di Fiumicino continua a scarseggiare l’acqua. Ed i residenti sono costretti a recarsi a casa di amici per fare rifornimento idrico o ad aspettare le due di notte per una doccia. Una situazione diventata insostenibile in questi giorni di grande caldo quando l’acqua si rivela indispensabile per il benessere di tutti, adulti, bimbi e anziani “Ma la cosa ancora più grave”, denuncia Roberto Severini, presidente dell’associazione Crescere insieme, “è la difficoltà, quando non l’impossibilità, di lavare i bambini e gli ammalati o, addirittura, fare da mangiare. E’ inammissibile”, sottolinea con forza Severini, “che l'ente preposto stia prendendo tutto questo tempo per completare l’intervento di potenziamento del nuovo collettore che dovrebbe garantire maggiore pressione e quindi acqua in tutto il comprensorio”.

L’esponente del direttivo, che aveva segnalato il disagio all’amministrazione di via Portuense attraverso una lettera protocollata lo scorso 29 giugno, intende così lanciare “l'ultimo appello a sostegno dei cittadini per questa battaglia nella consapevolezza che l'acqua è un bene prezioso e o ci viene restituita o ci troveremo costretti a manifestare il nostro dissenso”. Alcuni residenti, esasperati, avevano anche espresso l’intenzione di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio. Il problema denunciato dall’associazione, “di prioritaria importanza”, ribadiscono a Crescere insieme, si ripresenta ormai da anni, con drammatica puntualità, con l’arrivo dell’estate. L’”incubo acqua” crea profondi disagi in particolare nelle abitazioni situate nelle strade più alte della località, tra cui via Michele Rosi, via Villamar e via Elini dove sta montando la protesta dei cittadini che aspettano “tempi e modi di risoluzione”. Nei giorni scorsi, l’assessore ai lavori pubblici, Antonio Prete, aveva informato che l’Acea aveva aumentato la corrente per far partire un nuovo collettore con più potenza e che era stato siglato un accordo tra comune e Arsial per soddisfare il bisogno di una località passata in pochi anni da 5 mila a 10 mila abitanti.

Maria Grazia Stella