Ospedale, tagli per cinque milioni

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Tagli in vista per l’ospedale di Monterotondo. La scure del piano di riordino della rete sanitaria made in Polverini non risparmia neanche il Santissimo Gonfalone il cui budget è stato tagliato di almeno cinque milioni di euro con i posti letto che passano da 74 a 66, la Cardiologia chiusa e Ortopedia accorpata a Chirurgia. Non solo, chiusura prevista anche per il Nido causa mancanza di pediatri. L’appuntamento con il ridimensionamento, dunque, si sta avvicinando anche per il nosocomio eretino, per il quale, insieme a quello di Subiaco, la trasformazione in microstruttura dovrebbe scattare a ottobre. E il conto alla rovescia è già iniziato. A denunciare il via dei tagli all’ospedale di Monterotondo è stata la Cgil Roma Est, una “agonia annunciata” l’hanno definita. La battaglia per salvare almeno la struttura eretina però pare destinata a continuare. I sindacati infatti sono pronti a chiedere un incontro urgente con la direzione generale, coinvolgendo anche il comitato cittadino che si è costituito in difesa del nosocomio.

«Non escludiamo – dicono i rappresentanti dei lavoratori – la possibilità di ripresa di iniziative volte anche contrastare l’attuale direzione che si caratterizza per modelli gestionali confusi, arbitrari e con decisioni unilaterali lesivi dei diritti del personale e della qualità del servizio sanitario». La questione riguarda anche il trasferimento di decine di medici, infermieri e ausiliari da collocare in altri ospedali. Intanto anche a Subiaco l’Amministrazione comunale e il comitato in difesa dell’ospedale non sembrano demordere. Dopo il parere negativo del Tar, che ha respinto il ricorso contro il piano sanitario che ne prevede il ridimensionamento,  giovedì  il neo sindaco Francesco Pelliccia, insieme ad una rappresentanza della amministrazione comunale, ha incontrato  presso la direzione sanitaria dell’ospedale, il sub commissario alla Sanità della Regione Lazio Giuseppe Antonio Spata, il direttore generale dell’Asl RmG Nazareno Brizioli, il direttore sanitario della azienda  Marco Rolloni e la direttrice sanitaria della struttura ospedaliera  Donatella Battaglia. 

Quello dell’altro giorno è stato il primo colloquio dopo la sentenza negativa del Tar ed era stato sollecitato in più occasioni dal Municipio sublacense. Nel corso dell’incontro si è appreso inoltre che il direttore Brizioli avrebbe necessità di veder definita la situazione dell’ospedale di Subiaco entro il mese di luglio, per poter procedere poi con l’atto aziendale e i conseguenti atti amministrativi. L’Amministrazione ha chiesto un nuovo incontro per avere un’illustrazione completa e dettagliata di quella che sarà la proposta definitiva. 

 Adriana Aniballi