Immondizia e topi nella stazione

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Immondizia, bivacchi e topi. Della stazione di Casal Bernocchi sembra non occuparsi più nessuno da mesi e lo spettacolo sotto gli occhi dei pendolari diventa ogni giorno più desolante. Le aiuole del posteggio auto sono completamente risecchite e sembrano ormai destinate ad accogliere solo bottiglie di plastica e rifiuti di ogni genere. Cartacce si accumulano ai lati delle strade del parcheggio ovunque, anche tra le macchine parcheggiate in maniera disordinata perché i posti non sono sufficienti. Problemi anche sul funzionamento degli stessi ascensori, spesso fermi e quindi non funzionanti. Così come le scale mobili, quando manca il capostazione, vengono disattivati rendendo impossibile l’accesso ai disabili o agli anziani. Impossibile recarsi in stazione anche per le mamme con i passeggini perché gli scalini sono troppi da percorrere. Ma il problema più grave che flagella la stazione è indubbiamente quello della sporcizia. Ai lati di un ascensore si trovano anche i resti di un bivacco o di un accampamento notturno: coperte, vestiti e una busta di plastica piena di spazzatura sono stati abbandonati li da qualche senza tetto. Della pulizia esterna della stazione dovrebbe occuparsene l’Ama: gli operatori dell’azienda del Comune però si vedono da queste parti solo una volta al mese. E la sporcizia continua ad accumula ovunque.

«Nel piazzale sul piano rialzato della stazione, dove sono presenti anche delle panchine, l’altro giorno è stato addirittura trovato un topo morto» ci racconta Maria Gucci una pendolare «Alla fine sono intervenuti gli inservienti della ditta delle pulizie interna alla stazione, perché non poteva rimanere lì. Su quel piazzale ci passano tutti». I viaggiatori si lamentano spesso delle condizioni igieniche e spesso hanno segnalato i disagi ai dipendenti della stazione. Sullo stesso piazzale dove è stato trovato un topo sono abbandonate bottiglie di vetro, alcune delle quali anche rotte in mille pezzi per terra, fazzoletti sporchi e cartacce che arrivano ad invadere anche lo scivolo per l’accesso ai disabili. «Sono anni che prendo il trenino in questa stazione e sono esasperato dalle condizioni igieniche» denuncia Leonardo Livi un lavoratore appena rientrato dalla città «Spesso abbiamo chiesto di intervenire agli addetti delle pulizie interne perché è veramente una situazione indecorosa. L’Ama dovrebbe aumentare i turni perché una volta al mese per una stazione così frequentata è davvero troppo poco». 

 Fabrizia Memo