La statua di Caligola tornerà a Nemi

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Anteprima in conferenza stampa per la statua di Caligola in trono, presentata ieri presso la sala del Consiglio Nazionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L'opera è stata rinvenuta dalla guardia di finanza lo scorso gennaio ad Ostia Antica mentre era in procinto di essere trafugata verso l'estero. «La maestosa statua alta più di due metri e mezzo costituisce una importante testimonianza storica in quanto è il primo reperto in assoluto a rappresentare l'imperatore Caligola, che riconosciamo perché ritratto con la caliga al piede sinistro, seduto su un trono come il re degli dei, Zeus» racconta Giuseppina Ghini, direttrice del Museo di Nemi e funzionario della Soprintendenza. «La minuziosità di dettagli che la caratterizzano – continua – la rende ancor più unica: basti guardare i drappeggi e i particolari del trono sul quale siede l'imperatore».

Presente alla conferenza organizzata dal comando provinciale della guardia di finanza di Roma anche il sottosegretario di Stato ai Beni e alle Attività Culturali Francesco Maria Giro. «Il recupero della statua di Caligola è stato una sfida difficile poiché l'archeologia è da sempre la prima vittima del trafugamento di beni culturali – ha dichiarato Giro -, continueremo gli scavi nella zona per tutelarne e valorizzarne il patrimonio, con trasparenza e rigore. Stiamo condividendo la nostra azione con la Provincia che ha già inserito un fondo per gli scavi nel bilancio». Proprio la straordinarietà dell'opera è stata la causa di una serie di accertamenti volti ad individuare il luogo esatto del ritrovamento delle parti trafugate, identificato lo scorso aprile nel comune di Nemi, in un'area limitrofa al lago di Diana e alla villa dello stesso Caligola. E' qui che sono state rinvenute le sezioni mancanti della statua, insieme ad altri 250 manufatti di interesse storico. Gli scavi hanno inoltre riportato alla luce un vasto ambiente termale risalente al II secolo dopo Cristo. La statua dell'imperatore verrà esposta al pubblico presso il Museo delle Navi Romane di Nemi al termine della fase di restauro alla quale sarà sottoposta nei prossimi giorni.

 Paola Filiani