Turni massacranti e straordinari per assicurare assistenza ai malati

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Doppio focus sull’emergenza Grassi: commissione regionale sulla sanità e poi l’Osservatorio socio-sanitario in Municipio XIII. «Un grido d’allarme che deve far rifletter tutti, soprattutto la Polverini, – sottolineano Enzo Foschi, consigliere del Pd della Regione Lazio e Giuseppe Sesa, consigliere Pd del Tredicesimo – quello che abbiamo udito oggi (ieri n.d.r) in occasione dell’audizione della commissione regionale. Solo quest’anno, infatti, sono 124 tra medici e infermieri le professionalità che sono andate in pensione e altrettanti, lo faranno entro dicembre, senza che venissero sostituiti neanche per quel 10% che quel blocco del turn over, invece, permetterebbe. E così, sia i medici sia gli infermieri, per consentire ai reparti di non chiudere a discapito dei malati, si sono sottoposti a turni e straordinari massacranti». Due nuovi anestesisti, due nuovi internisti a medicina e tempi abbattuti per gli interventi alle fratture del femore: queste le novità emerse invece dall’Osservatorio municipale, annunciate dal direttore generale della RmD Ferdinando Romano.

«A un mese dall’allarme lanciato dal documento sottoscritto da alcuni membri dell'Osservatorio – aggiunge Sesa, co-firmatario insieme al collega Pdl Stefano Salvemme – finalmente si sono tenuti gli incontri richiesti. Poche le novità ma qualcosa si muove. La Asl ha anche predisposto l'apertura di 35 posti letto post acuzie suddivisi tra il policlinico Di Liegro e la clinica Mary house. Rimane urgente però sbloccare le assunzioni per rinforzare il Grassi».

Valeria Costantini