Ancora aggressioni agli omosessuali

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Continuano le denunce giunte a “Gay Help Line” per le aggressioni subite ai danni degli omosessuali. Il fatto sarebbe avvenuto domenica notte ai danni di un ragazzo gay di 22 anni che passeggiava per i Fori Imperiali per andare a prendere il bus notturno.

A renderlo noto Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center. «Il ragazzo ha riferito alla linea di aiuto – racconta Marrazzo- che all'improvviso da una macchina alcuni giovani ragazzi tra i 18 ed i 20 anni gli hanno urlato contro e gli hanno lanciato alcune uova con dei vetri che gli hanno procurato dei tagli su un braccio. Il ragazzo ferito ha deciso di non sporgere denuncia formale alla polizia perché i genitori non sanno della sua omosessualità».

«Questa prima parte d'estate – continua Marrazzo – sta dando segnali preoccupanti di un'escalation di aggressioni omofobe. Se dovessimo guardare le segnalazioni ricevute dal nostro numero verde dovremmo dire che siamo di fronte ad una nuova emergenza. Uno dei dati più evidenti è che spesso chi denuncia parla di aggressori molto giovani e di gruppi e spesso di giovani vittime che nella quasi totalità dei casi non fa denuncia formale per paura. Siamo in contatto costante con le forze dell'ordine, ma non basta. Serve una risposta politica culturale strutturata. Domani sarà in votazione alla Camera la legge sull'omofobia. La sua approvazione sarebbe un primo segnale, al quale devono essere aggiunte delle azioni sul territorio, per le quali mettiamo a disposizione la nostra esperienza e le nostre casistiche per attuare interventi mirati con le istituzioni territoriali che saranno disponibili. Ancor di più qualora la legge fosse bocciata in Parlamento».

«È un grido d'allarme che si fa sempre più disperato quello della comunità omosessuale di Roma – afferma in una nota Enzo Foschi, consigliere Pd della regione – come testimoniano oggi queste nuove notizie di aggressioni denunciate dal Gay Center. Si tratta di un fenomeno sempre più preoccupante la cui tendenza sembra segnalare un inasprimento delle violenza sia per il crescendo del numero sia per come queste violenze vengono messe in atto. È come se a Roma, più che nel resto del Paese, si sia instaurata una logica criminale dove il branco sfida gli altri a fare dei gay dei bersagli, tentando di privarli della dignità e del riconoscimento dei propri diritti. È davvero un momento buio e spetta alle istituzioni ora fornire delle risposte concrete perché fermarsi a esprimere solidarietà non può più bastare. Domani alla Camera è in programma la votazione sulla legge per l'omofobia, sarebbe davvero un'occasione da non perdere per fermare questa ondata di intolleranza e di odio e riportare giustizia ed equità per gli omosessuali, riconoscendoli prima di tutto come persone. È opportuno che chi così sfrontatamente, e in gruppo, si avventa contro i gay, venga individuato e punito aspramente».