Depotenziato da agosto il centro trasfusionale

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Nuove ombre sul centro trasfusionale dell'ospedale "Riuniti" di Anzio/Nettuno. Una nota della Asl RmH del 12 luglio scorso, infatti, comunica, integrando le disposizioni contenute nel piano sanitario regionale, che "con decorrenza dal 1 agosto 2011 il servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale osserverà un nuovo servizio di apertura: dalle 8 alle 20, con la presenza di un tecnico per l'intero orario e di un medico fino alle 14. Negli orari di funzionamento del servizio verranno assicurate la raccolta sangue da donatore, l'ambulatorio e il day service, le attività di immunoematologia routinaria e in urgenza. Servizi che, dalle ore 20 alle ore 8 dei giorni feriali e dalle 8 dei festivi alle 8 del giorno successivo, saranno effettuati invece presso il Sit di Velletri, dove si provvederà anche alla lavorazione delle sacche, all'effettuazione di esami per la validazione e alla validazione delle stesse. Il trasferimento dei campioni biologici e delle eventuali richieste sarà organizzato con un apposito servizio di trasporto".

«Avevamo cantato vittoria troppo presto, quando il mese scorso avevamo appreso la notizia che il centro  trasfusionale degli ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno non sarebbe stato chiuso», commenta Claudio Pelagallo, Coordinatore Sel per il litorale laziale. «Il direttore Maria Cristina Martorana aveva assicurato che il servizio non sarebbe stato trasferito a Velletri, in attesa della riorganizzazione regionale che entro dicembre 2014 deve rispondere alle direttive europee. Evidentemente i piani della Asl RmH erano altri». «Dalla sera alle 20 e fino alle 8 del mattino e dalle 20 di sabato fino alle 8 del lunedì la richiesta di sangue verrà soddisfatta tramite trasporto effettuato con le due sole auto a disposizione del "Riuniti"», continua Pelagallo. «Inoltre l’attività ambulatoriale verrà ridotta dalle 8 alle 14 anziché dalle 8 alle 20 attuale. E’ evidente il tentativo messo in atto dalla direzione della Asl RmH, in accordo con il piano della Polverini, di depotenziare il centro trasfusionale di Anzio, togliendo funzioni e autonomia. Inoltre il provvedimento non comporta alcun  risparmio, in quanto assicurare un servizio navetta per il trasporto urgente, andata e ritorno, da Anzio a Velletri, comporta costi ben superiori a quelli sostenuti oggi». «E' un atto di miopia politica», conclude l'esponente di Sinistra ecologia e libertà, «che rischia di penalizzare uno dei centri con maggiore afflusso di utenti e anche uno dei più attivi del Lazio».