Pendolari ormai stremati dai disagi

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Se è sempre più drammatica e precaria la condizione che vivono tutti i pendolari del Lazio, quella che sopportano gli utenti della tratta Fr5 Roma-Civitavecchia è ormai insostenibile. Treni sovraffollati. Insufficienti. Dove sedersi è un’utopia e dove poter anche solo respirare, specie in queste caldissime giornate estive, è un’impresa. Tanto è vero che i malesseri fra i passeggeri sono all’ordine del giorno. «Quest'anno, poi», spiega Andrea Ricci, del Comitato pendolari Maccarese-Palidoro, «l'aria condizionata, che da sempre funziona in maniera carente sui treni Vivalto in servizio sulla linea, è in situazioni ancora peggiori rispetto al passato, tanto è vero che è stato necessario sbloccare i finestrini per consentire la circolazione dell'aria».

A schierarsi a fianco dei pendolari, stremati dai disagi, anche Nando Bonessio, presidente dei Verdi della Regione: «Dopo essere stati denunciati per aver protestato contro il pessimo servizio nel maggio scorso, ora lavoratori e studenti sono costretti ad avere treni ancora più sovraffollati a causa dei croceristi che si spostano da Civitavecchia a Roma. È incredibile», denuncia Bonessio, «come in una città ad alto flusso turistico come Roma si sottovalutino questi problemi nel 2011 ed è ancora più incredibile che si facciano scelte sbagliate come quella di fissare a 15 euro il prezzo del biglietto del treno “speciale” per croceristi quando quello ordinario costa 9 euro». Ma l’anomalia non finisce qui. Infatti bisogna sottolineare che mentre il biglietto da 15 euro è valido solo per il treno, con quello da 9 euro ci si può muovere per Roma utilizzando metro e bus. «Ancora una volta a fare le spese della mancanza di coordinamento e integrazione sono le fasce più deboli, mentre mancano iniziative forti a favore dei pendolari», dichiara il presidente dei Verdi: «nei giorni scorsi sono stati resi operativi due treni, quando già oggi ne servirebbero almeno 40 in più».

Tra due anni si arriverà ai 26 previsti, ma nel frattempo i pendolari saranno oltre 400mila, quando oggi sono 360mila. Il trasporto su ferro per i pendolari, quindi, in assenza di una vera e propria terapia d’urto sarà sempre, comunque e cronicamente deficitario. E a proposito dei due treni aggiunti, ecco ancora una doverosa precisazione dell’esponente del Comitato pendolari Palidoro-Maccarese: «A proposito dei due treni aggiunti bisogna fare attenzione», spiega Ricci: «non sono infatti due treni per Roma bensì una coppia Roma – Ladispoli – Roma la mattina. E, in più, sono programmati fino al 30 settembre: e dopo?».

Maria Grazia Stella