Quella stazione sempre più impraticabile

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Un quartiere che sorge sulla vetta di una collina e una stazione che funge come unico punto di comunicazione con il resto della capitale. E’ la condizione in cui versa Vitinia, quartiere servito dal trenino Roma Lido. «Da diverso tempo non viene offerto un servizio adeguato – denuncia Alessio Stazi, coordinatore di Sel nel Municipio XII – la frequente impossibilità ad acquistare i biglietti, per la rottura del distributore automatico e lo spegnimento di scale mobili ed ascensori, in concomitanza con la chiusura delle biglietterie, determina una condizione di grave disagio per numerosi residenti».

Inoltre l’impossibilità di accedere dalla banchina all’uscita e viceversa, è palese per una stazione che, tra l’una e l’altra, registra un dislivello considerevole. «La causa di questo disservizio, è dovuta all’assenza di personale per cui, per ragioni di sicurezza, quando i turni sono scoperti si deve interrompere il flusso di corrente che garantisce il funzionamento di scale mobili ed ascensori – ha commentato Paola Badessi, presidente dell’Associazione Viviamo Vitinia – in tal modo, l’apertura della stazione dalle 5.00 alle 23.50 è soltanto ipotetica». La stessa spiegazione è fornita dal personale Atac di servizio che riconosce, nella carenza di organico, la causa del disservizio. «Da circa un anno si protrae questa situazione – ammette l’impiegata Atac alla biglietteria – ci sono turni scoperti e necessariamente dobbiamo spegnere tutto con conseguente disagio per anziani, donne in stato di gravidanza e persone disabili». 

Fabio Grilli