Bilancio di previsione, guerra di cifre

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A Marino il 29 giugno è stato approvato il bilancio di previsione 2011. Il documento finanziario è stato definito dall’Amministrazione «sano, trasparente e virtuoso». Al suo interno sono previsti oltre 12 milioni di euro di investimenti, di cui 9 per ambiente e territorio, viabilità e illuminazione; poco o nulla per sicurezza pubblica e cultura (appena 103mila euro). La domanda ora sorge spontanea: ma l’opposizione comunale è d’accordo con il bilancio del Palozzi bis? Scontata la risposta: certo che no. Viva preoccupazione è stata espressa dal consigliere Tammaro: «In Assise ho fatto presente che alcune cifre erano allarmanti. Nelle entrate per “proventi concessioni edilizie e sanzioni” sono previsti 4,6 milioni di euro. Una cifra assurda sia perché le cubature previste confermano la volontà di continuare la cementificazione, sia per la sua difficile realizzazione. Anche le previsioni di multe – continua – sono esagerate. Si parla di 1,5 milioni. La realtà è che si gonfiano certe entrate per continuare a spendere alla ricerca del consenso».

Settore sacrificato è quello dei servizi sociali: «Il Pd – ha sottolineato il capogruppo Ciamberlano – ha proposto una serie di emendamenti (bocciati dalla maggioranza, ndr) al fine di puntare i finanziamenti sulle scuole, tagliando le spese sui contratti telefonici». Poi avverte. «Ne vedremo delle belle: nei plessi si è preferito investire sulla manutenzione ordinaria, ma qualcosa di più dovrà essere fatto. Un esempio? Al nido "Monsignor Grassi", da maggio in poi, i ragazzi sono costretti a morire di caldo perché non c’è un condizionatore e d’inverno manca una tettoia che garantisca un passaggio coperto». Ultima riflessione sui residui attivi: «Si evince – dice il piddino – un preoccupante incremento del 100%. Questo vuol dire che l’Amministrazione non combatte l’evasione fiscale, che cresce annualmente in maniera esponenziale. Se si continuerà così, ci saranno problemi nella gestione delle spese ordinarie con un eventuale rischio di default». E Tammaro sui crediti tributari del Comune si domanda «quanto è veramente ancora possibile incassare». L’assessore Ottaviani ha indicato Equitalia come la maggiore responsabile della mancata riscossione degli introiti, riportando la gestione dei tributi negli uffici di Palazzo Colonna. Basterà? 

 Marco Montini