Arsenico nell’acqua: scatta il divieto

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Disagi per i residenti di Tragliatella che a causa del superato del limite di arsenico nell’acqua non possono né berla né utilizzarla per uso alimentare. Il divieto è stato imposto poiché le analisi effettuate  su campioni di acqua hanno evidenziato il superamento del limite del metallo. E’ così scattata immediatamente   l’ordinanza del sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, che prevede il divieto di utilizzo, potabile ed alimentare delle acque fino a quando l’Acea Ato 2 Spa non provvederà al risanamento degli acquedotti rurali Arsial.

Nel frattempo l’azienda, per cercare di ridurre i disagi alle centinaia di famiglie di Tragliatella, assicurerà la puntuale fornitura idrica  per il consumo umano attraverso delle autobotti. Sulla vicenda è immediatamente intervenuta la Asl RmD che ha richiesto all’Amministrazione comunale di disporre l’ordinanza.   L'interdizione riguarda le zone servite dalla rete idrica degli acquedotti rurali Arsial comprese tra  via di Tragliatella, via Strada dei Tre Confini, via Alessandro Ademollo, via Casale di Tragliatella, via della Cadutella, via delle Pertucce, via della Riserva del Pascolaro, via Luigi De Gregari, via delle Quattro Casette e via Gaspare Alveri, ossia le strade principali della località. In queste ore i tecnici del Laboratorio acque ad uso umano dell’Arpa Lazio proseguono con i controlli esterni in collaborazione con la Asl RmD.

I cittadini sono stati informati di poter utilizzare l’acqua “di casa” solo ed esclusivamente per lavarsi e per la pulizia domestica ed anche per la preparazione di alimenti in cui questa non sia “ingrediente” principale, ossia per il lavaggio di frutta e verdura. Resta invece la proibizione di utilizzarla per la preparazione di zuppe, minestre e di tutti quei cibi in cui è ingrediente significativo. 

 Maria Grazia Stella