Rogo a Villa Irma. E\’ allarme infiltrazioni criminalità organizzata

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Chioschi incendiati, un bando di gara per le concessioni delle spiagge libere oggetto delle indagini della Procura, negozi con le serrande bruciate da bombe molotov e, ora, un ristorante distrutto dalle fiamme. Non c’è bisogno di contare gli episodi inquietanti che si verificano sul litorale romano, per parlare di ombre occulte della malavita che si allungano sul paesaggio di Ostia. Gli allarmi sulle infiltrazioni delle organizzazione criminali nel tessuto sociale ed economico del lido, non si sono risparmiati negli ultimi anni. L’ultimo episodio, il rogo che ha devastato il ristorante Villa Irma, su cui indagano i carabinieri di Ostia, è ancora avvolto nel mistero: a far propendere per l’ipotesi del dolo ci sono quelle due taniche di benzina ritrovate all’interno del locale e quel liquido infiammabile di colore verdastro rinvenuto e inviato ai Ris, forse utilizzato come accelerante.

«Questo concatenarsi di episodi criminali sommati agli omicidi avvenuti nella capitale, devono porre in allarme le istituzioni, – sottolinea Giuseppe Sesa, consigliere Pd del Municipio XIII – che dovrebbero mettere nelle condizioni migliori i cittadini e le imprese per poter rispondere alla crisi economica in atto. Serve il rilancio, una buona economia è il miglior antidoto contro le mafie. È urgente anche una presa di posizione trasversale di tutte le forze politiche per sensibilizzare la cittadinanza sul tema sicurezza e sul caso delle infiltrazioni criminali nel nostro territorio. Più informazione, più consapevolezza».   

V.C.