Corviale, comitati: fondi stanziati fermi, istituzioni intervengano

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"E mentre il discusso Piano Casa prevede criticabili interventi futuri, a Corviale si possono spendere subito, ripetiamo subito, 23 milioni di Euro per riqualificare il 4/5 piano e verticalizzare – fare ingressi indipendenti per ogni scala- tutto il Chilometro del Palazzo Ater. I soldi, come sanno anche i bambini, perdono valore con il passare del tempo e tenerli fermi dopo il lungo iter amministrativo partecipato è delittuoso sia nei confronti della nostra Comunità che di quella cittadina che in questo momento di crisi ha bisogno di investimenti e lavoro. Troppo comodo poi dire che le risorse non bastano e quindi tenersi quei soldi nei cassetti per spenderli in altri interventi più clientelari. Il tutto sulle spalle di una Comunità che merita rispetto e che ha già dato tanto al disagio sociale e con competenze, capacita imprenditoriali e passione sta trasformando il suo territorio". Così in una nota Pino Galeota del Coodinamento Corviale Domani e Angelo Scamponi del Comitato Inquilini Corviale.

"Abbiamo chiesto ai nostri interlocutori di assumersi le proprie responsabilità. Vale per la Regione, il Comune e l’Ater e anche per i Dirigenti Responsabili dei procedimenti amministrativi – continuano – Dopo 35 anni che Corviale e il suo territorio aspettano risposte i fondi stanziati restano illecitamente fermi. E’ questo il motivo della nostra denuncia trasmessa anche alla Corte dei Conti . Invece di intervenire si fanno convegni, proposte di demolizioni e ricostruzioni, si sognano città giardino che significano cementificare oltre 70 ettari di territorio e non si mette un Euro in bilancio regionale per tale operazione che dovrebbe durare indefiniti anni. Per cortesia smettetela di giocare e la Politica torni a fare quello che dovrebbe fare: dare risposte concrete ai cittadini".