Togliatti, pizzo a prostitute per \”proteggerle\”: sgominata gang in rosa

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Offrire protezione e garantire la tutela del territorio per evitare la spiacevole concorrenza di altre “operatrici del settore” su viale Togliatti. Era questo uno dei servizi offerti da 3 donne nomadi di etnia rom, organizzate come una vera e propria “gang”. Ovviamente il costo giornaliero del servizio, stabilito in 50 euro, doveva essere corrisposto con rigorosa puntualità. In caso contrario la “gang” avrebbe fatto ricorso a vari metodi per costringere le malcapitate ad osservare le loro incombenze. Così le tre nomadi, tutte provenienti dal vicino campo di Tor Cervara, hanno effettuato diverse “visite” per convincere le due prostitute che d’ora in poi quello sarebbe stato l’unico modo per continuare a lavorare. Le prime reazioni di insofferenza sono state subito placate con calci e pugni. Dopo alcuni di questi episodi, le due donne, romene di 24 e 26 anni, hanno però deciso di organizzare una “controffensiva”.

Nel caso in cui le tre rom si fossero presentate nuovamente minacciandole, si sarebbero rivolte alla Polizia per sporgere denuncia. Così la sera scorsa, quando le tre componenti della “gang” criminale sono arrivate in viale Palmiro Togliatti, le due vittime hanno telefonato al 113. Dopo pochi minuti sono arrivati sul posto gli agenti dei Commissariato Prenestino e Casilino, che hanno individuato le tre nomadi mentre stavano tentando di far perdere le loro tracce, e le hanno bloccate. Ancora impaurite dalle minacce e dalle intimidazioni, le due “lucciole” si erano nascoste dietro i cassonetti della spazzatura. Gli agenti hanno quindi accompagnato in commissariato B.L. e C.E., entrambe 21enni, e V.V. di 20 anni, dove sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto per i reati di tentata estorsione e tentato sfruttamento della prostituzione.