Rubinetti a secco dopo le sette di sera

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Continua l'emergenza acqua ad Aranova. I cittadini non sono proprio a secco ma poco ci manca. Dalle 7 di sera in poi, per molti farsi una doccia è impossibile. Roba da goccia cinese. Chi sta nella località bassa si salva, chi sta in alto deve rinunciare. «C'è un intero condominio», dice il presidente dell'associazione "Crescere Insieme", Roberto Severini, «che ha deciso di pagare per dotare gli appartamenti di contenitori e pompe, altrimenti l'acqua sarebbe stata un miraggio. Va dato atto all'assessore Prete di aver fatto riparare alcuni danni all'impianto, ma la soluzione è ancora lontana».

Le segnalazioni sono decine: in via Cuglieri i canali delle acque reflue sono completamente otturati e necessitano di intervento. Stessa musica in via Siliqua. E in molte altre zone della località. I disagi, poi, non ci sono solo d'estate, ma anche d'inverno, quando le strade si allagano con un semplice acquazzone. Per alcuni il problema va ricercato nella presenza di sabbia nelle tubature. «Molti sono costretti a sostituire continuamente i filtri, sia dei rubinetti che delle caldaie», dice Severini. «Va fatta una verifica seria e puntuale. Siamo sicuri che l'acqua chiara non sia incanalata nelle fognature?».

Una situazione paradossale, alla quale si è interessato anche il capogruppo della lista civica "Noi insieme" Luigi Satta: «Nei prossimi giorni parlerò con l’assessore Prete. Sono sicuro che l’Amministrazione farà tutto il possibile. Da parte mia c’è comunque la disponibilità, se mai ce ne fosse il bisogno, di presentare un ordine del giorno nel prossimo Consiglio comunale e impegnare sindaco e Giunta a prendere provvedimenti immediati».