Villa di Massenzio, stop al cemento

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La villa di Cesare Massenzio sarà tutelata con un vincolo diretto sui monumenti e verrà predisposto anche uno indiretto per la fascia di rispetto. E' probabile che questo vincolo cambierà il progetto originario che potrà essere alleggerito o radicalmente modificato. Lo ha annunciato il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro. Giro si riferisce al progetto che prevede la costruzione di una chiesa e di un complesso di cinque palazzine attorno all'area della villa. Un progetto «eccessivo e abnorme – spiega il sottosegretario all'Adnkronos – che se realizzato, rischia di trasformare il bellissimo ninfeo imperiale in giardino condominiale». Il vincolo, annuncia il sottosegretario, «sarà posto dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio, guidata da Marina Sapelli Ragni. Prima verrà fatto un rilievo e dopo sarà posto sia il vincolo diretto sul monumento, sia quello indiretto per la fascia di rispetto, perchè non possiamo immaginare le palazzine a ridosso della villa. E' chiaro che quello è un terreno privato e il proprietario, che peraltro è persona ragionevolissima, è libero di fare un progetto, ma questo con il vincolo dovrà essere approvato dalla Soprintendenza».

Ricordando la presenza nelle aree limitrofe alla villa di «una zona 167, una residenziale e del centro storico di San Cesareo», il sottosegretario ha anche confermato «la piena disponibilità tramite gli uffici della Soprintendenza regionale per il Lazio e quella per i Beni architettonici a trovare una soluzione condivisa per un progetto normativo volto a garantire una maggiore qualita' architettonica». Giro, nel corso di un'intervista a 'Radio Radio', ha anche anticipato che nei prossimi giorni andrà a Palestrina con il direttore regionale del Lazio Federica Galloni, per prevedere un ulteriore finanziamento per il grande cantiere di restauro conservativo del Palazzo Ex Seminario dove, d'intesa con gli uffici del Comune, si è pensato di promuovere, in collaborazione con l'Universita' 'La Sapienza' di Roma, una sede di studi di alta specializzazione universitaria nel settore dell'archeologia e della conservazione dei Beni Culturali. La notizia della tutela della Villa di Massenzio ha intanto raccolto la soddisfazione del Partito Democratico della cittadina e della provincia di Roma, che per primi si sono mossi per la tutela dell'area. «Un'altra battaglia vinta» dichiarano Daniele Leodori, segretario del Pd della provincia di Roma, e Marianna Bartolazzi, coordinatrice della segretria del Pd provinciale. 

«La Villa di Massenzio è stata salvata dai progetti di costruzione selvaggia che intendevano ignorare il suo valore storico e artistico, importante per la città e per tutto il territorio circostante. Si è trattato di una battaglia vinta insieme al Pd di San Cesareo, ai suoi giovani intraprendenti e ai comitati civici che non si sono mai arresi. Un grazie va anche ai nostri deputati e consiglieri regionali che da subito si sono attivati affinchè Ministero e Sovrintendenza regionale muovessero il prima possibile in difesa di questa splendida villa». Anche il circolo del Partito Democratico di San Cesareo è in festa.  «Ringraziamo il Partito Democratico per l'impegno e la determinazione nel portare avanti la difesa della Villa di Massenzio contro la speculazione e l’indifferenza degli attuali amministratori di San Cesareo. Grazie all'intervento del  PD, il vincolo posto dal sottosegretario Giro consentirà un iter più sereno e ponderato dei provvedimenti che  interessano l'area de "La Pietrara"» – dichiara  il coordinatore del PD di San Cesareo Roberto Scaramella.