Discariche a cielo aperto in via del Faro e via Scagliosi

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Ancora una volta via del Faro e via Scagliosi, le principali strade di accesso a Passo della Sentinella, offrono uno spettacolo desolante a causa della presenza di enormi discariche a cielo aperto. Ai margini di entrambe le arterie, infatti, cittadini-hooligan hanno abbandonato mobili rotti, elettrodomestici obsoleti, poltrone e materassi sfondati. E poi residui di cantieri edili – mattoni, calcinacci vari e foratini – pneumatici e, per non farsi mancare assolutamente nulla, sono state lasciate anche lastre di eternit, il terribile materiale tossico il cui conferimento in discarica richiede una procedura particolare, piuttosto costosa.

E i residenti? Sono indignati. Indignati contro i “soliti” barbari che, incuranti delle leggi del vivere civile, continuano a sporcare e a deturpare le strade del comprensorio. Ma i cittadini non risparmiano, però, anche delle osservazioni all’indirizzo dell’Amministrazione comunale di Fiumicino, “colpevole” di non prendere iniziative per tutelare questa zona della città. «E’ certamente da stigmatizzare il comportamento criminale di chi si rende colpevole di questo reato ambientale, depositando con leggerezza materiali così pericolosi», afferma Edoardo Morello, portavoce del Cdq Fiumara Grande. «Tuttavia ci chiediamo quando il Comune di Fiumicino si deciderà a prendere un’iniziativa a questo riguardo. Per parte nostra», puntualizza Morello, «stiamo pensando di inviare un esposto alla Procura della  Repubblica per chiedere se si possa ipotizzare da parte delle aziende incaricate alla raccolta dei rifiuti o da altro ente o autorità incaricata alla tutela della salute dei cittadini un reato di omissione di atti d’ufficio».

Una situazione analoga si era verificata a gennaio di quest’anno: via del Faro, scambiata per una discarica, era diventata il luogo dove più di qualcuno si recava abitualmente per disfarsi di tutto quello che evidentemente non serviva più. E così nel corso dei giorni erano stati scaricati mobili, calcinacci e tettoie di eternit, con grave rischio per la salute dei residenti. Ancora una volta il Cdq Fiumara Grande aveva protestato e l’Amministrazione era intervenuta rimuovendo il grosso dei rifiuti e ammucchiandolo, in un primo tempo, in una grande catasta recintata con barriere metalliche nello stesso luogo dove giaceva. Quello “strano” modo di procedere era stato giustificato dalla presenza di rifiuti speciali, ovvero il cemento amianto, che necessita di uno smaltimento differenziato. Alla fine, dopo qualche settimana, la catasta – circa 2 metri di altezza per un diametro di 3 metri circa – era stata eliminata e l’area bonificata.

Maria Grazia Stella